QUELLA «INTOLLERABILE MARCATA DISCRIMINAZIONE GEOGRAFICA…». LETTERA APERTA DI UN BROKER DEL SUD ITALIA

10 Aprile 2020

Sono un broker assicurativo di Giugliano in Campania (Napoli), ho la sede operativa ad Aversa (Caserta) e nella mia vita ho dovuto rimboccarmi le maniche e lottare per ottenere ogni singolo risultato, di cui vado fiero, non avendo “nobili natali”, né potendo fregiarmi di amicizie in “alto loco”.

Ebbene, ciò nonostante, con il mio lavoro, la mia onestà e soprattutto la mia tenacia, sono riuscito a conquistarmi un “discreto posto” nella fetta di mercato in cui opero. Detto ciò, non posso esimermi dal rilevare che spesso, se non sempre, la mia provenienza geografica risulta oltremodo penalizzante. Già! Perché, ancora oggi, per interloquire con le compagnie assicurative, bisogna cospargersi il capo di cenere semplicemente per l’onta di essere della Campania.

In quanto broker sono un libero professionista, che agisce dietro mandato del cliente, senza essere assoggettato alla rete agenziale, ma rapportandomi direttamente con i canali diretti della compagnia (gerenza). Ogni qualvolta contatto le società assicuratrici, inviando loro lettere di collaborazione, corredate da un C.V. di tutto rispetto, spesso ricevo secchi dinieghi, giustificati solo ed esclusivamente dall’operare “nel posto sbagliato”.

Mi domando, e Vi domando: appare serio e giusto questo modus operandi? Non sarebbe più appropriato valutare l’excursus di un broker dal quale si evinca sia la serietà che l’impegno profuso nell’acquisizione e nel mantenimento di un solido portafoglio clienti? A mio modesto avviso questa dovrebbe essere l’unica scriminante!

Devo, altresì, evidenziare che spesso quelle stesse compagnie che hanno rifiutato una collaborazione diretta, operano poi, ugualmente nel territorio campano, sia avvalendosi di siti on line, sia di broker che hanno però la sede operativa nel Nord dell’Italia. Tutto ciò innesca un circolo vizioso, perché manca in questo meccanismo il contatto con il territorio e quindi, non avendo il polso della situazione, si commettono frequenti errori di valutazione, con la conseguenza che l’acquisizione di un copioso portafogli clienti diviene poi catastrofico e improduttivo di effetti, visto che nel mucchio (non selezionato) di clienti si insinuano personaggi loschi. Chiaramente questo comporta un’ulteriore “fuga” dal Sud….. Ma c’è di più: laddove certe compagnie ci consentono di attuare una collaborazione diretta, effettuano comunque una limitazione delle garanzie (esclusione furto e incendio) o impongono condizioni più svantaggiate (pagamento della polizza in un’unica rata annuale) ed è palese che il rapportarsi con il Sud Italia rappresenta per loro una situazione che accettano obtorto collo… ma vessandoci ogni qualvolta sia possibile. La marcata discriminazione geografica è oltremodo intollerabile, nei confronti di chi, come il sottoscritto, si adopera nell’interesse sia dei propri clienti che delle compagnie con cui ottiene di collaborare.

Auspico, pertanto, che le società di assicurazione, riescano a superare i preconcetti e le sovrastrutture mentali e possano tornare a investire anche nel mio territorio, selezionando i broker esclusivamente per le capacità professionali e per i risultati ottenuti. Non dimentichiamo che l’Italia è una e che, oggi più che mai, attesa la situazione di emergenza sanitaria legata al Covid 19,  bisogna valorizzare i territori più svantaggiati e vessati del Sud.

Spero che le mie parole abbiano quantomeno suscitato il vostro interesse e generato riflessioni. Vi saluto, auspicando una rinascita del nostro “Bel paese”.

Luigi Di Nardo (nella foto), broker assicurativo di Giugliano in Campania (Napoli)

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