mercoledì 29 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

PRIMA ASSICURAZIONI: 5 MESI DENTRO IL GRUPPO AXA. OTTATHYCAL: «NOI UN COMPLEMENTO IMPORTANTE AL LORO BUSINESS». ALLO STUDIO SINERGIE CHE PRESTO POTREBBERO PORTARE A…

Il ceo dell’insurtech ha fatto il punto con Tuttointermediari.it ieri a Milano, a margine della presentazione della nuova campagna pubblicitaria che vede come protagonista Josè Mourinho.  

George Ottathycal

Premi nel 2025 in crescita del 39% a oltre 1,8 miliardi di euro, oltre 5 milioni di clienti attivi e una quota di mercato nel motor che è salita di due punti percentuali. Il percorso di crescita veloce di Prima Assicurazioni, società di intermediazione iscritta nella sezione A del Rui, che dalla fine dell’anno scorso (quando cioè è stata perfezionata l’operazione di acquisizione annunciata ad agosto scorso) fa parte del gruppo Axa, dunque, prosegue senza sosta. Di questo e di altro ha parlato il chief executive officer George Ottathycal con Tuttointermediari.it, nel corso di una intervista rilasciata ieri a Milano, a margine della presentazione della nuova campagna pubblicitaria multipiattaforma Tu, Prima, che mira a rafforzare il posizionamento del brand mettendo il cliente al centro, “in modo ancora più diretto e distintivo”. Il protagonista della nuova campagna è José Mourinho, l’allenatore di calcio portoghese (ha allenato anche in Italia), figura “iconica e carismatica”, ieri presente a Milano.

Domanda. Come sta procedendo l’integrazione, se di integrazione di può parlare, con il gruppo Axa?

Risposta. Molto bene. Per il gruppo francese rappresentiamo un complemento importante al loro business. Non parlerei propriamente di integrazione perché noi rimaniamo, comunque, una realtà abbastanza indipendente.

D. Per quanto tempo sarà cosi?

R. Non c’è un orizzonte temporale, nel senso che per adesso il business funziona così proprio perché Prima Assicurazioni ha un modello operativo che ha similarità, anche per adiacenza ai mercati, con quello di Axa, ma ha anche tanti elementi di differenza. Per non stravolgere troppo il business, abbiamo deciso per adesso di mantenerlo abbastanza indipendente, tenendo ovviamente presente i punti di contatto legati per esempio al semplice fatto di dover condividere le informazioni finanziarie oppure alla necessità di coordinarci nei mercati in cui siamo presenti, per cercare di sfruttare delle sinergie laddove possibile.

D. “Sinergie” è forse la parola più ricorrente da quando è stata annunciata l’acquisizione…

R. Noi abbiamo una nostra storia di successo che però è abbastanza recente, mentre Axa è sul mercato da tanto tempo e ha una esperienza molto più marcata su altri prodotti che noi non commercializziamo. I rispettivi management team operativi nei vari Paesi stanno discutendo per capire, appunto, dove si può creare del valore insieme.

José Mourinho e George Ottathycal. Sotto, a sinistra, un momento della presentazione della campagna pubblicitaria di Prima Assicurazioni

D. Come è andato il 2025?

R. Molto bene. Nella raccolta premi, la crescita è stata ottima, +39%, e abbiamo registrato un incremento maggiore in termini di profittabilità. Abbiamo superato i 5 milioni di clienti e la quota di mercato nel motor è passata dal 10% al 12%. Continuiamo a rimanere solidi sulla parte on line, ma andiamo molto bene anche con la rete degli agenti di assicurazione. Il numero delle agenzie cresce e inizia più o meno a stabilizzarsi: siamo a 1.600 collaborazioni (A con A, ndr). Gli intermediari che lavorano con noi stanno crescendo anche grazie al nostro modello e quindi la quota di mercato aumenta, con riferimento a questo canale. Più gli agenti prendono confidenza con il nostro modo di lavorare e più aumentano la loro produttività.

D. Avete anche aperto agenzie con brand Prima Assicurazioni. Questa strategia proseguirà in futuro?

R. Sì. Attualmente le agenzie fortemente brandizzate sono più di una decina. Si tratta di agenzie molto fidelizzate e che hanno i requisiti per poter rappresentare bene Prima Assicurazioni a tutto tondo, che curano molto il cliente e la user experience, elementi su cui noi puntiamo con forza.

D. Partnership con le compagnie. Dobbiamo aspettarci qualche novità nei prossimi mesi?

R. La collaborazione con le compagnie attuali (scorrendo il Rui: Great Lakes Insurance SE, Iptiq Emea P&C SA e Zavarovalnica Triglav D.D., ndr) prosegue. Stiamo lavorando con Axa in modo da avere anche una loro compagnia, che diventerà poi quella principale, con cui sottoscriveremo in futuro i contratti.

D. Contratti legati a quali rischi, in particolare?

R. Noi rimaniamo specialisti nel motor e continuiamo a distribuire anche un prodotto casa. Vedremo in futuro se ci sarà lo spazio, magari anche grazie all’appartenenza al gruppo Axa, di commercializzare prodotti di cui oggi non ci occupiamo, chiaramente rimanendo sempre in ambito retail.

D. Quali sono gli obiettivi del 2026?

R. La nostra strategia rimane sempre abbastanza costante e stabile: continuare a crescere sul mercato italiano dove riscontriamo un incremento forte sulla parte agenziale e su questo investiremo, perchè la nostra piattaforma è sempre in divenire e continuiamo ad aggiungere funzionalità e servizi per i nostri agenti. Stiamo lavorando anche tanto per adattare sempre di piu il prodotto a quella che è l’esigenza degli agenti. Consideri che eravamo partiti da una offerta con riferimento, appunto, al canale agenziale che era simile a quella on line. Oggi non è più così, quindi c’è stata una evoluzione di prodotto che ha accompagnato, negli anni, la nostra strategia. In parallelo focalizzeremo l’attenzione anche sui mercati Spagna e Regno Unito, dove siamo presenti anche se ancora in una fase di start up. Stiamo investendo tanto anche qui. La nostra, in definitiva, resta una strategia abbastanza semplice e focalizzata su poche cose che cerchiamo di fare bene.

Fabio Sgroi

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