CASSE DI PREVIDENZA AGENTI. CANELLA (RSA): «SAREBBERO PIU’ INTERESSANTI A PATTO CHE…»

16 Febbraio 2017

Per il presidente uscente della Cpa degli agenti ex Royal & Sun Alliance la mancanza di strutture dedicate fa sì che ci sia poca informazione fra gli iscritti.

 

Canella StefanoAncora in primo piano l’inchiesta di tuttointermediari.it sull’istituto previdenziale della cassa di previdenza agenti. Ecco il contributo di Stefano Canella (nella foto), presidente uscente della Cpa degli agenti Royal & Sun Alliance (Rsa).

L’inchiesta di tuttointermediari.it intende descrivere non solo il quadro nel quale le casse di previdenza agenti operano nel contesto agenziale, ma anche cercando di capire cosa può essere migliorato per rendere questo istituto previdenziale più incisivo e per fare in modo che gli stessi agenti aumentino la consapevolezza di quanto importante sia uno strumento di questo tipo.

Stefano Canella, 63 anni, agente a Treviso, in questa fase sta gestendo l’ordinaria amministrazione di una cassa a cui aderiscono circa 350 agenti ex Rsa. Il consiglio di amministrazione, lato agenti, è composto anche da Fulvio Scacchetti e da Valeriano Mario Macchi.

Domanda. Spesso gli agenti iscritti alla Cpa tendono a sottovalutare questo istituto previdenziale. Per esempio non conoscono le varie possibilità di investimento offerte, la composizione degli stessi investimenti e altro. Perché, secondo lei?

Risposta. In effetti i colleghi sono pochissimo informati. È ovvio che dovrebbero essere i consigli di amministrazione delle casse a dare queste informazioni o meglio se ne dovrebbero occupare delle strutture  dedicate a questo. Il fatto è che le casse non hanno strutture; si tratta spesso di un gruppo di “volontari” che prestano questo servizio. Le compagnie offrono la loro organizzazione per la pura gestione burocratica. Senza organizzazione è impossibile svolgere un lavoro informativo.

D. Quali sono, in breve, i vantaggi per chi aderisce a questa forma previdenziale? 

R. Mi spiace, ma credo che se le casse fossero gestite in maniera continuativa e professionale potrebbero essere interessanti per i colleghi. Ma per adesso credo che la gestione  affidata a consigli di amministrazione che si riuniscono due-tre volte l’anno non possa che limitarsi a sottoscrivere convenzioni (magari con una compagnia del gruppo) e lavorare diligentemente agli incassi e alle liquidazioni.

D. Ritiene necessario adeguare la Convenzione nazionale per le casse di previdenza agenti? E se sì, quali articoli andrebbero modificati?

R. L’articolo 16 (con i 6 mesi per le liquidazioni) nasceva da presupposti ampiamente superati. Oggi non servono certo sei mesi per smontare gli investimenti. Tra l’altro tempi così lunghi lasciano l’agente in balia di qualsiasi richiesta della compagnia, fondata o meno, vista la sentenza della Corte Costituzionale che rende gli importi della cassa pignorabili (a proposito, quanti agenti lo sanno?).

D. C’è collaborazione fra i vertici della Cpa e quelli del Gruppo aziendale agenti Rsa (oggi Gruppo agenti Itas Assicurazioni)?

R. Lo statuto del gruppo agenti prevede l’obbligo, da parte della giunta,  di comunicare i nomi che il gruppo indica per il consiglio di amministrazione della cassa. In pratica il presidente della cassa e del gruppo sono in contatto per qualsiasi problema dovesse presentarsi.

D. Rapporto fra Cpa e Sindacati/Associazioni di categoria degli agenti. C’è collaborazione? Secondo lei l’idea di creare un organismo (costituito da un componente per ogni cassa agenti) all’interno dei sindacati/associazioni di categoria degli agenti per analizzare i vari aspetti/problematiche e avere una visione comune potrebbe essere utile oppure no? 

R. Mai avuto rapporti con sindacati o associazioni di categoria (e non per volontà mia). Ora un organismo di coordinamento delle casse mi pare una ottima idea, ma ancor di più sarebbe utile un servizio tecnico alle casse che avesse la funzione di consigliare modelli di gestione più professionali, ottimizzare gli investimenti, fare informazione tra i colleghi.

Fabio Sgroi

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INCHIESTA SULLE CASSE DI PREVIDENZA AGENTI – Interviste pubblicate: Alessandro Belluscio (agenti La Fondiaria) – Massimo Binini (Associazione Gruppo agenti Itas) – Umberto Calabresi (agenti Ergo) – Carlo Bovina (agenti Liguria) – Gianfranco Cavarretta (Gruppo agenti Cattolica e Agenti uniti Tua) – Renato Mortarotti (Associazione agenti UnipolSai) – Francesco Cabrini (agenti Groupama) –   Furio Palombi (agenti Ina Assitalia) –  Letterio Munafo’ (agenti Amissima) – 

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