CASSE DI PREVIDENZA AGENTI. BONFIGLIO (ALLIANZ): «LA CONVENZIONE? MERITA UNA ADEGUATA VERIFICA, POLITICA E TECNICA. SU VALUTAZIONI E IDEE CONFRONTIAMOCI…»

6 Marzo 2017

Il presidente appena confermato della Cpa degli agenti Allianz sottolinea l’importanza di questo strumento previdenziale, “blindato” da quello che è un Decreto Presidenziale. «Anche se alcune imprese ritenessero di non rinnovare l’Accordo nazionale agenti, non perderemmo il diritto a questa forma di previdenza», ricorda. «Un organismo all’interno dei sindacati/associazioni di categoria? Sì, ma senza equivoci pericolosi…»

 

carmelo-bonfiglio-evidL’inchiesta di tuttointermediari.it sull’istituto previdenziale della cassa di previdenza agenti va avanti. In questo articolo si riporta l’opinione di Carmelo Bonfiglio (nella foto), presidente appena riconfermato della Cassa di previdenza agenti Allianz.

L’inchiesta di tuttointermediari.it intende descrivere non solo il quadro nel quale le casse di previdenza agenti operano nel contesto agenziale, ma anche cercando di capire cosa può essere migliorato per rendere questo istituto previdenziale più incisivo e per fare in modo che gli stessi agenti aumentino la consapevolezza di quanto importante sia uno strumento di questo tipo.

Carmelo Bonfiglio, 50 anni, agente Allianz a Messina, ricopre l’incarico di presidente della Cpa da tre anni. Nelle scorse settimane sono state rinnovate le cariche e Bonfiglio è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2019. Gli agenti iscritti alla Cpa sono circa 2.800. Il consiglio di amministrazione, lato agenti, è costituito anche da Romano Leppini, Pierpaolo Miccoli, Enrico Bettella, Stefano Davì e Gaetano Caradonna.

Domanda. Spesso gli agenti iscritti alla Cpa tendono a sottovalutare questo istituto previdenziale. Per esempio non conoscono le varie possibilità di investimento offerte, la composizione degli stessi investimenti e altro. Perché, secondo lei?

Risposta. È vero. Noi agenti siamo quotidianamente presi dalla nostra attività, dalle incombenze amministrative, dal perseguimento dell’obiettivo principale della redditività. Ciò provoca spesso disattenzione verso interessi personali quali la previdenza personale; la percepiamo lontana nel tempo, mentre per primi sappiamo quanta importanza essa rivesta nella vita di una persona. Peraltro siamo proprio noi agenti di assicurazione che amplifichiamo questi temi ai nostri clienti. Dobbiamo fare maggiore  informazione:  questo è stato l’obiettivo primario del mio precedente consiglio di amministrazione, e continueremo su questa strada.  Comunicazioni periodiche agli associati, miei  interventi supportati da slide a molti incontri istituzionali dell’Associazione Agenti Allianz (AAA), utilizzo dei sistemi di comunicazione istituzionali (una App agenti Allianz, Facebook, Twitter). Inoltre noi agenti Allianz abbiamo un sito della Cassa dedicato, all’interno del nostro sistema di agenzia gestito da Allianz, che contiamo di sviluppare ulteriormente. Comunque già oggi dal sito, con semplicità, l’agente Allianz può verificare la sua posizione contributiva, il ventaglio di proposte e offerte anche di società terze, stampare estratto conto e chiedere switch. Ricordo anche che in occasione della prima assemblea di AAA nel 2015, grazie alla collaborazione del management della compagnia,  abbiamo istituito un desk informativo, a cura del team  di Allianz che si occupa della gestione amministrativa della Cpa, che ha riscosso molto successo tra gli associati. Sono convinto che facendo sempre più informazione si percepisca l’importanza della Cpa.

D. Quali sono, in breve, i vantaggi per chi aderisce a questa forma previdenziale? 

R. Parliamo di previdenza obbligatoria, quindi oltre l’aspetto fiscale si beneficia anche del versamento aggiuntivo della compagnia.  Le Cpa sono un istituto previdenziale nato presso le singole compagnie sulla base dell’Accordo nazionale agenti del 1953. Previdenza obbligatoria che è stata ribadita il 18/03/1961 con Decreto del Presidente della Repubblica n.387, aspetto non secondario quest’ultimo. La Cassa previdenza è un organismo slegato infatti anche quando alcune imprese ritenessero di non rinnovare l’Accordo nazionale agenti, non perderemmo il diritto a questa forma di previdenza. I minimi  di trattamento economico e normativo così stabiliti sono inderogabili nei confronti di tutti gli agenti, questo recita, lo sottolineo, il Decreto Presidenziale.

D. Ritiene necessario adeguare la Convenzione nazionale per le casse di previdenza agenti? E se sì, quali articoli andrebbero modificati?

R. La convenzione nazionale per le Cpa merita una “adeguata verifica”. Probabilmente alcuni articoli vanno rivisti sia per aggiornarli ai tempi, sia per renderli ancora meglio chiari a tutti.     Certo questo prescinde da una valutazione anche politica oltre che tecnica.  L’aspetto politico è importantissimo, valutazioni e idee al riguardo meritano però il confronto. Io non faccio valutazioni politiche senza il preventivo confronto con altri colleghi; l’errore che spesso facciamo è pensare da soli. Confrontandosi è possibile condividere e avere una unica voce.

AllianzD. C’è collaborazione fra i vertici della Cpa e quelli dell’Associazione Agenti Allianz?

R. Ovviamente, con il presidente e il consiglio direttivo di AAA il confronto è costante. Inoltre gli agenti aderenti oggi fanno parte anche dei gruppi Magap e Gama il cui confronto spero sarà altrettanto costante e proficuo. Per una Cassa grande e articolata come quella Allianz la sinergia è un dovere a cui  non possiamo derogare. È necessario che tutti gli attori siano collaborativi e facciano la propria parte. Certo nei limiti della cornice normativa e nei limiti della propria autonomia, per la nostra Cpa, per i volumi, per il numero di iscritti tutto questo è necessario. E fra questi considero anche la compagnia con la quale abbiamo proficuamente lavorato già nel corso del mio primo mandato.

D. Rapporto fra Cpa e Sindacati/Associazioni di categoria degli agenti. C’è collaborazione? Secondo lei l’idea di creare un organismo (costituito da un componente per ogni cassa agenti) all’interno dei sindacati/associazioni di categoria degli agenti per analizzare i vari aspetti/problematiche e avere una visione comune potrebbe essere utile oppure no? 

R. Sono favorevole: un organismo potrebbe meglio fare conoscere le problematiche di ogni singola cassa,  trovare soluzioni, risolvere problemi da altri già affrontati, e direttamente proporre  eventuali e condivise modifiche o integrazioni. Ma, bisogna fare attenzione, avere le idee molto chiare e rispetto dei ruoli per non correre il rischio di creare equivoci pericolosi.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

INCHIESTA SULLE CASSE DI PREVIDENZA AGENTI – Interviste pubblicate: Alessandro Belluscio (agenti La Fondiaria) – Massimo Binini (Associazione Gruppo agenti Itas) – Umberto Calabresi (agenti Ergo) – Carlo Bovina (agenti Liguria) – Gianfranco Cavarretta (Gruppo agenti Cattolica e Agenti uniti Tua) – Renato Mortarotti (Associazione agenti UnipolSai) – Francesco Cabrini (agenti Groupama) –   Furio Palombi (agenti Ina Assitalia) –  Letterio Munafo’ (agenti Amissima) – Stefano Canella (agenti Rsa) –  Maurizio Barbieri (agenti Duomo) –  Gianpaolo Finizio (agenti Helvetia) – Antonio Angelini (agenti Sai) – Cesare D’Ippolito (agenti Axa) – 

Scroll to top
TuttoIntermediari