NUOVI STRUMENTI ASSICURATIVI IN AGRICOLTURA: ECCO COME SI STANNO MUOVENDO (E SI MUOVERANNO) LE COMPAGNIE

21 Settembre 2021

In questi ultimi cinque anni gli investimenti si sono concentrati in particolare sul potenziamento dell’accesso ai servizi meteorologici e su strumenti di raccolta, elaborazione e gestione dei dati. E in futuro…

 

Lo sviluppo di nuovi strumenti assicurativi. Lindagine sull’offerta assicurativa in agricoltura, svolta nel 2020 dall’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) ha analizzato anche questo aspetto. Oltre ai rischi assunti con polizze agricole agevolate, alla riassicurazione e alla coassicurazione.

Che cosa è emerso a questo proposito? Che per quanto riguarda gli aspetti operativi e gestionali, oltre tre quarti degli intervistati (quasi il 77%) ha dichiarato di avere effettuato investimenti nello sviluppo, appunto, di nuovi strumenti assicurativi in agricoltura, negli ultimi 5 anni, potenziando l’accesso ai servizi meteorologici e gli strumenti di raccolta, elaborazione e gestione dei dati. Inoltre, le compagnie sembrano privilegiare gli investimenti in nuove tecnologie (anche nell’ambito delle modalità di perizia) e nella digitalizzazione dei processi.

Quali risultati hanno prodotto questi investimenti? Sicuramente efficientamenti nelle perizie dei danni, ma anche l’introduzione di polizze parametriche, il miglioramento del pricing, l’ampliamento delle garanzie per la clientela agricola e, in misura minore, lo sviluppo di servizi complementari.

Nei prossimi anni, gli assicuratori tenderanno ad attuare una politica più selettiva dei rischi e ad ampliare l’offerta, puntando maggiormente su schemi di polizza semplificati. Meno diffusa, ma comunque significativa, la propensione a sviluppare polizze innovative parametriche e ad ampliare la clientela con l’offerta tradizionale. E c’è chi intende mantenere la quota di mercato senza introdurre novità rispetto a oggi.

Molto sentito il fenomeno dei cambiamenti climatici che, secondo il 77% degli intervistati, determinerà un inasprimento delle condizioni contrattuali di polizza e un aumento dei costi assicurativi e riassicurativi. E c’è chi sostiene che porterà all’uscita dal mercato di alcune compagnie.

Per quanto concerne il tema delle perizie, le compagnie propendono, in prevalenza, a sfruttare maggiormente le tecnologie disponibili e ad aumentare il ricorso agli indici meteorologici e biologici, rilevando, nel 23% dei casi, anche la necessità di standardizzare i processi.

Fabio Sgroi

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