L’Ad e country manager di Generali Italia, intervenuto all’ultima assemblea nazionale di Anagina, spinge la rete agenziale «a cercare, insieme, la massimizzazione del risultato complessivo».

Era alla prima uscita di fronte ai propri agenti (per la precisione, una parte di loro), dopo l’illustrazione del nuovo piano industriale 2019-2021 presentato da Generali qualche giorno fa.
Marco Sesana, amministratore delegato e country manager di Generali Italia, all’assemblea nazionale di Anagina, l’Associazione nazionale agenti Generali Italia provenienti da Ina Assitalia, ha ribadito il ruolo chiave degli agenti.
«Nel nuovo piano continuiamo a mantenere il focus principale sugli agenti, nonostante i dubbi che hanno i nostri competitor su questa tipologia di canale», ha affermato. «Oltre ad avere dalla nostra i risultati che ci derivano dagli anni passati, credo ci sia anche una interpretazione di quello che sta succedendo sul mercato. La vendita on line, e questo vale sia per l’Italia, sia per la gran parte degli altri paesi europei, non si è sviluppata significativamente. Quello che noi vediamo, di contro, è una ibridizzazione: il cliente sempre di più cerca on line un riferimento di prezzo e poi va dall’agente per farsi consigliare. La professionalità dei nostri agenti è per noi un punto di forza e un grandissimo vantaggio competitivo».
Generali, nel suo nuovo piano, svilupperà una esperienza «coerente e distintiva» del brand, costruita sulla promessa di diventare un «life – time partner» per i suoi clienti.

«Essere partner di vita delle persone significa per noi avere la capacità di non coprire solo il rischio, ma di stare vicino ai clienti con servizi di prevenzione e di assistenza; in altre parole, cercare di collaborare con loro per cercare di modificare i loro stili con l’obiettivo di ridurre la probabilità di rischio», ha precisato Sesana. «Ovviamente occorre un grandissimo investimento sulla tecnologia; un’assicurazione connessa e servizi connessi rappresentano un punto fondamentale per fare questo. E i nostri agenti sono i migliori a costruire relazioni con i clienti, una eccellenza assoluta. Dalle statistiche sulla soddisfazione dei nostri clienti è emerso che quando c’è un agente che ha un numero di interazioni elevato con i clienti la soddisfazione è elevatissima. Questo dice tutto di quello che sono oggi i nostri agenti».
IL RAPPORTO CON ANAGINA – Il rapporto con Anagina? «Con tutta franchezza credo sia molto diretto, di estremo rispetto e di stima», ha risposto Sesana. «È evidente che nel corso del piano triennale, così come è accaduto nel piano scorso, ci potranno essere alti e bassi, come succede in tutti i rapporti e le relazioni. La cosa più importante è sapere che nessuno pensi in qualche modo di sostituirsi all’altro e che ci sia la consapevolezza che alla base del rapporto c’è la fiducia e la stima reciproca. Non sorgeranno problemi se, insieme, si cercherà la massimizzazione del risultato complessivo».
GLI AGENTI IDEALI PER GENERALI – Sono tre le caratteristiche che devono avere gli agenti Generali Italia, secondo Sesana. «La prima è la competenza, perché quella tecnica, soprattutto, ha una certa importanza. La seconda è l’imprenditorialità e la terza è la capacità di cambiare. A proposito di questo ultimo punto, è vero che l’agente rimane un riferimento importante, ma è altrettanto vero che il suo lavoro, oggi, non è lo stesso di dieci anni fa e non sarà quello fra 5-10 anni. Spesso si afferma che gli agenti non cambiano; ebbene, da noi non è così, e la compagnia sta lavorando con loro per accompagnarli nei nuovi percorsi. Abbiamo rivisto i processi, li abbiamo digitalizzati e oggi il 50% di polizze viene emesso in modo digitale».
Fabio Sgroi
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