Fa leva su tre pilastri: crescita profittevole, capital management e ottimizzazione finanziaria, innovazione e trasformazione digitale. E promette…
Il Leone ha svelato oggi il nuovo piano strategico triennale Generali 2021: Leveraging Strengths to Accelerate Growth, che mira a realizzare una crescita degli utili per azione, con un target del tasso annuo composto di crescita compreso tra il 6% e l’8%, per il periodo 2018-2021.
Generali punterà tra l’altro, sulla crescente profittabilità core proveniente dal business assicurativo e da quello dell’asset management di Generali, su una maggiore efficienza con un target di ulteriore riduzione delle spese pari a 200 milioni di euro nei mercati maturi entro il 2021, su una gestione attiva delle spese per interessi e la ridistribuzione del capitale per supportare iniziative di crescita profittevoli.
Generali si impegna anche a offrire «maggiori» rendimenti agli azionisti attraverso una crescita «sostenibile» dei dividendi, per un target di pay out ratio compreso tra il 55% e il 65% nel corso del piano. Un target di Return on Equity medio superiore all’11,5% consentirà il raggiungimento di un livello «attrattivo» di profittabilità.
LA NUOVA STRATEGIA GENERALI 2021 – Generali 2021 si fonda su tre pilastri strategici che comprendono un insieme di iniziative, ognuna delle quali contribuirà a raggiungere i target finanziari del gruppo.
Il primo pilastro ha come obiettivo la crescita profittevole. Generali punterà a rafforzare la leadership in Europa (consolidando le posizioni di leadership in Italia e Germania, proseguendo sulla strada del turnaround di successo in Francia, investendo in mercati e segmenti in crescita e lanciando nuove iniziative), a concentrarsi sui mercati assicurativi ad alto potenziale (crescendo in modo profittevole in Asia e America Latina, potenziando l’offerta per le Pmi, accrescendo l’offerta nel settore employee benefit, sviluppando una offerta per servizi assicurativi a valore aggiunto), a sviluppare una piattaforma globale di asset management (diventando un frachise globale partendo da una solida base europea, continuando a espandere la piattaforma di prodotti multi-boutique, investendo in distribuzione e marketing, accelerando l’espansione con acquisizioni disciplinate).
Il secondo pilastro punta sul capital management e sulla ottimizzazione finanziaria. Generali, nel periodo 2019-2021, punta ad aumentare la generazione cumulativa di capitale per un valore superiore ai 10,5 miliardi di euro (aumentando la quota di prodotti vita a basso assorbimento di capitale, accrescendo i proventi da commissioni e le attività nei rami danni, health e protection, attuando un’allocazione proattiva del capitale per massimizzare il rendimento del capitale investito), ad aumentare di oltre il 35% le rimesse cumulative di cassa alla holding (aumentando la generazione di cassa delle entità operative e il livello di remissione di capitale fungibile alla Holding), a ridurre di circa 1,5 – 2 miliardi di euro il livello del debito e di 70 – 140 milioni di euro la spesa annua per interessi lordi (diminuendo l’intero ammontare del debito e riducendo i costi di finanziamento in corso).
Infine il terzo pilastro, che riguarda l’innovazione e la trasformazione digitale. Generali metterà sul piatto circa 1 miliardo di euro di investimenti totali in iniziative strategiche interne. L’obiettivo è quello di diventare life-time partner per i clienti (offrendo la massima flessibilità attraverso prodotti modulari, espandendo l’offerta di assistenza con una copertura completa 24/7, supportando i clienti con una consulenza a 360 gradi), di promuovere la trasformazione digitale della distribuzione (lanciando una piattaforma paneuropea per la mobilità, sviluppando un ecosistema B2B2C, digitalizzando la relazione tra agente e cliente), di trasformare e digitalizzare il modello operativo (proseguendo nella semplificazione di processi e organizzazione, aumentando automazione e intelligenza artificiale nelle operazioni core, aumentando la quota di polizze completamente digitali)
I TRE PRESUPPOSTI FONDANTI – La strategia Generali 2021 è basata su tre presupposti fondanti che ne guideranno l’esecuzione.
Innanzitutto rendendo le persone che lavorano per il gruppo «protagoniste e pronte per affrontare il futuro». Generali, in particolare, continuerà a promuovere una cultura innovativa e incentrata sul cliente, facendo crescere leader e talenti globali valorizzandone le diversità. Operando come una organizzazione «agile e flessibile», con lo smart working esteso al 100%, Generali intende aiutare i dipendenti ad acquisire nuove competenze digitali (obiettivo del 50% entro il 2021) premiando l’eccellenza e la creazione di valore sostenibile.
Il secondo presupposto riguarda il brand; Generali svilupperà una esperienza «coerente e distintiva» del brand, costruita sulla promessa di diventare un «life – time partner» per i suoi clienti. Generali ha l’obiettivo di ottenere il miglior risultato come R-NPS (Relationship Net Promoter Score) tra i player europei internazionali.
Infine, l’impegno «costante» per la sostenibilità. Generali si impegna, tra le altre cose, ad aumentare del 7% – 9% i prodotti retail green e con impatto sociale e di allocare 4,5 miliardi di euro in investimenti green e sostenibili entro il 2021. Tra le iniziative chiave si annoverano un programma responsible consumer e i premi enterprize per le Pmi sostenibili.
QUATTRO ELEMENTI DISTINTIVI SUL MERCATO – Generali ha fondato la nuova strategia sulla base di quelli che ritiene siano quattro elementi distintivi sul mercato.
Innanzitutto il fatto che i mercati assicurativi europei continueranno a rimanere attrattivi (per Generali «l’elevato accumulo di ricchezza privata sosterrà la vendita dei prodotti nel ramo vita e nell’asset management, mentre i trend demografici e di riduzione della spesa pubblica guideranno lo sviluppo di servizi in ambito pensionistico, sanitario e del welfare»).
I mercati retail e Pmi stanno inoltre guidando una crescita profittevole («i clienti retail svolgeranno un ruolo chiave nei mercati assicurativi del futuro, mentre il segmento delle Pmi rappresenta una opportunità chiave in mercati core quali Italia e Germania»).
Una offerta che integri assicurazioni e asset management è fondamentale per i clienti in tutto il mondo («i clienti sono alla ricerca di prodotti che integrino vita e asset management, per proteggere e far crescere i loro asset, mentre i cambiamenti macro e demografici aumentano la domanda per soluzioni innovative nel danni e nel ramo salute; questa integrazione riflette lo spostamento del focus dai “prodotti” ai “clienti” e da “protezione e risarcimento” a “prevenzione e servizio”»).
Le reti distributive fisiche sono rafforzate e non sostituite dalla digitalizzazione («le reti distributive fisiche rimarranno un vantaggio competitivo per l’industria, sempre più rafforzate da strumenti digitali che permetteranno di ottenere una più alta soddisfazione dei clienti, maggiore produttività e maggiore efficienza»).
I NUMERI DI GENERALI OGGI – Il gruppo, in Europa, conta 63 miliardi di euro di premi e una rete distributiva composta da oltre 150.000 agenti e venditori nei suoi mercati principali. Dopo aver completato con successo il turnaround finanziario (2012-2015) e quello operativo (2016-2018), oggi Generali può contare su un combined ratio del 92,8% nel danni e un new business margin nel vita pari al 39,2% nel 2017. Generali inoltre ha lanciato nel 2017 una strategia focalizzata per l’asset management, con 487 miliardi di euro di asset in gestione. Oggi il Leone è in linea per raggiungere tutti i target finanziari e industriali del 2018.
Fabio Sgroi
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