«L’ATTUALE QUADRO REGOLATORIO? IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE…»

22 Aprile 2021

Rudi Floreani, avvocato ed esperto di diritto delle assicurazioni: «Oggi parliamo dell’impatto dell’Idd quando in Europa, entro il 2023, si riscriverà la stessa direttiva, si riscriverà Solvency II, si lavorerà su una serie di regolamenti in materia di digitalizzazione del settore, di cyber security, di cyber risk e altro».

Rudi Floreani

«L’attuale quadro regolatorio? Il bello deve ancora venire…». Rudi Floreani, avvocato ed esperto di diritto delle assicurazioni “prepara” gli intermediari assicurativi a nuovi scenari ancora più “cupi”. Intervenuto nel corso di un evento on line organizzato qualche giorno fa da Sermetra Assistance, Floreani ha descritto la situazione attuale e quella futura.

«Se leggiamo il work programme di Eiopa del gennaio scorso noi oggi stiamo parlando dell’impatto dell’Idd quando in Europa, entro il 2023, si riscriverà la stessa direttiva, si riscriverà Solvency II, si lavorerà su una serie di regolamenti in materia di digitalizzazione del settore, di cyber security, di cyber risk e quant’altro». Insomma, il rischio è che nel momento in cui si capirà come districarsi in quello che lo stesso Floreani definisce oggi un «ginepraio di regole» ci saranno nuove norme che ribalteranno tutto.

Il tema attuale è uno e riguarda l’entrata in vigore, lo scorso 31 marzo, di nuove regole stringenti che hanno spinto il Sindacato nazionale agenti addirittura a proclamare una giornata di sciopero.

«L’attuale quadro regolatorio è sempre più complicato», ha affermato Floreani. «Ce ne stiamo accorgendo in queste settimane con le due nuove fonti Ivass (il Regolamento 45/2020 e il Provvedimento 97/2020, ndr), ma in verità queste non sono altro che gli ultimi tasselli che vanno a stratificare un quadro di norme complesso. Siamo passati dalle due alle quattro informative precontrattuali, a una definizione non chiara della consulenza che prestano agenti e broker. E non cito tutte le casistiche, dalla vendita a distanza alla registrazione dei colloqui con i clienti. Le ultime Faq dell’Ivass, poi, non hanno fugato i dubbi».

L’esperto di diritto delle assicurazioni ha ricordato come tutte queste norme vadano nella direzione di tutelare il consumatore, quindi il contraente di polizza e l’assicurato, «però questo quadro regolatorio produce effetti sugli operatori, sia compagnie, sia intermediari. I rischi operativi e sanzionatori, evidentemente, per loro sono aumentati e continueranno ad aumentare. E se le compagnie dispongono comunque di tutte le risorse per avere degli efficaci presidi di compliance e poter affrontare questo quadro di norme, la questione cambia quando ci troviamo di fronte agli intermediari, che spesso sono micro imprese». In altre parole, una sanzione inflitta a un distributore può essere letale per il futuro della sua attività assicurativa.

Cosa fare in questa fase? Floreani ha indicato la strada della tecnologia, della digitalizzazione. «Solo gli strumenti tecnologici possono aiutare soprattutto il distributore nella messa a terra di queste norme. Oggi è impensabile che un agente o un broker si metta a fare correttamente a mano le informative precontrattuali per ogni singolo cliente. E’ impensabile affrontare alla vecchia maniera questo quadro di adempimenti, di oneri e di compliance. E quindi è evidente che la soluzione tecnologica è quella che li aiuta e li supporta nell’attività distributiva. L’idea di base è quella di pensare alla tecnologia come a uno strumento per esercitare la propria attività a norma».

Fabio Sgroi

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