
SNA: IL PROSSIMO 27 APRILE L’86ESIMA EDIZIONE DEL COMITATO CENTRALE
L’evento, che avrà inizio alle ore 9, si terrà ancora una volta in modalità on line.

L’evento, che avrà inizio alle ore 9, si terrà ancora una volta in modalità on line.

In primo piano anche la formazione, la semplificazione dei processi e un miglioramento della relazione con la rete agenziale sul territorio.

Rudi Floreani, avvocato ed esperto di diritto delle assicurazioni: «Oggi parliamo dell’impatto dell’Idd quando in Europa, entro il 2023, si riscriverà la stessa direttiva, si riscriverà Solvency II, si lavorerà su una serie di regolamenti in materia di digitalizzazione del settore, di cyber security, di cyber risk e altro».

Il prossimo 27 aprile le agenzie resteranno chiuse. La decisione è stata assunta come «ulteriore forma di protesta verso l’Ivass», con riferimento alle nuove disposizioni normative entrate in vigore lo scorso 31 marzo, «alcune delle quali appaiono davvero astruse e contraddittorie se non inapplicabili, mortificando la figura dell’intermediario professionista», ha spiegato lo Sna.

Il segretario generale dell’Ivass: «Chiarezza e semplificazione devono riguardare non solo il linguaggio, ma anche quantità e tipologia di contenuti e documenti e la stessa struttura contrattuale, per agevolare la comprensione dei testi e consentire all’assicurato una consapevole manifestazione del consenso e un esercizio più agevole dei diritti che derivano dal contratto stesso».

La pandemia ha influito non poco sull’andamento. Alcuni rami, però, sono andati oltre le aspettative…

L’indagine Iper dell’Ivass, riferita al quarto trimestre 2020, ha evidenziato che…
Alcune recenti decisioni della Corte di Cassazione, spiega Cgpa Europe nell’ambito degli approfondimenti svolti dal Cesia, sembrano aver mutato l’orientamento che escludeva in toto il coinvolgimento dell’impresa di assicurazione.

È quanto sostiene Riccardo Cesari, consigliere dell’Ivass, che guarda positivamente il nuovo che avanza, anche se avverte: «Le nuove modalità di offerta e di distribuzione possono introdurre forme di asimmetria informativa tra cliente, distributore e impresa. Un’eccessiva personalizzazione dell’offerta potrebbe ridurre gli ambiti di mutualità e limitare il confronto tra i prodotti».