venerdì 01 Maggio 2026

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GRUPPO AGENTI SAI: 5 OBIETTIVI PER IL FUTURO

Con la mozione finale di Cervia l’assemblea generale ha dato mandato al presidente (il riconfermato Jean François Mossino) e alla nuova giunta di impegnarsi su 5 fronti. Ecco quali…  

MOSSINO Jean FrancoisArchiviato il congresso elettivo di Cervia della settimana scorsa, il Gruppo agenti Sai si concentra adesso sugli obiettivi da perseguire nei prossimi mesi.

La mozione, da questo punto di vista, è chiara. L’assemblea generale, infatti, ha dato mandato al presidente (il riconfermato Jean François Mossino, nella foto) e alla giunta esecutiva nazionale di «lavorare alla costituzione di un nuovo Patto UnipolSai che aggiorni il Patto attualmente in vigore adeguandolo alla mutata realtà di compagnia e di mercato sulla base dei principi di correttezza, trasparenza, lealtà e collaborazione».

Altro obiettivo è quello di «cogliere e mettere in atto tutti gli istituti dell’attuale Patto che possano consentire alle agenzie e all’intero sistema impresa di migliorare l’operatività quotidiana e lavorare sin da subito all’evoluzione. In particolare è fondamentale avviare, senza ulteriore dilazione, i seguenti tavoli di lavoro: innovazione, revisione e semplificazione dei processi di agenzia, evoluzione dei supporti informatici».

Presidente e giunta esecutiva avranno anche il compito di «portare a conclusione, nell’attesa di definire il nuovo Patto UnipolSai, l’accordo ponte sulla remunerazione, così da potere puntualmente verificare nei prossimi mesi che sia compatibile a livello della singola agenzia e sia utile al sistema adottare le condizioni remunerative del Patto vigente per la successiva annualità, questo nel caso in cui non si fosse già definito il nuovo Patto UnipolSai».

Inoltre si cercherà di «sviluppare un confronto costruttivo tra azienda e rappresentanza affinché l’operatività quotidiana nelle agenzie registri un significativo miglioramento nelle seguenti aree: assistenza tecnica, operatività Essig, politica di pricing adeguata al mercato (a tal proposito si ritiene strategico che il dialogo avvenga anche a livello territoriale, nel rispetto dei ruoli, per rispondere alle differenti realtà locali, anche allo scopo di essere di supporto alle scelte definite a livello centrale), revisione del listino prodotti e dei libretti di polizza, attuazione del protocollo reti secondarie, gestione e definizione dei sinistri che, nel rispetto degli impegni contrattuali e della soddisfazione dei clienti, persegua l’ottimizzazione del risultato complessivo».

Infine, altro obiettivo è «sollecitare l’avvio di un percorso federativo con gli altri Gruppi del mondo Unipol-Sai, anche per concertare un contributo organico più efficace a livello di rappresentanze nazionali».

Fabio Sgroi

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