lunedì 04 Maggio 2026

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SNA: MANIFESTAZIONE DI PIAZZA A ROMA A DIFESA DEL FONDO PENSIONE AGENTI

La decisione di convocare una grande mobilitazione di piazza segna una svolta nelle trattative con l’associazione delle imprese. Vedremo quali saranno le ripercussioni…
 

Bandiera SnaLa notizia, per la verità, non è clamorosa. Anche perché questa mossa era già stata anticipata nel corso dell’ultimo congresso straordinario del Sindacato nazionale agenti a fine luglio scorso. La notizia arriva in serata: lo Sna convoca una grande mobilitazione a Roma a tutela dei diritti di chi è iscritto al Fondo pensione agenti. A dare l’annuncio è direttamente Claudio Demozzi, presidente dello Sna, in una lettera inviata oggi agli agenti pensionati del Fondo e per conoscenza a tutti gli agenti di assicurazione.

«Per ripianare il disavanzo di circa 700 milioni di euro, l’Ania ha offerto un inaccettabile contributo di 16 milioni di euro, lasciando alla categoria degli agenti l’onere di colmarlo», scrive Demozzi. «Di fronte a tale gravissimo e provocatorio atteggiamento, che nelle intenzioni dell’Ania prevede un abbattimento delle pensioni di circa il 50%, lo Sna ha respinto tale proposta che significherebbe la messa in liquidazione del Fondo agenti e l’annullamento di ogni concetto solidaristico che ne è stato lo spirito promotore sin dalla sua costituzione».

Il presidente dello Sna va giù pesante: «Lo Sna ritiene vergognoso che le compagnie di assicurazioni, gestori della previdenza integrativa, non abbiano a cuore di salvaguardare la previdenza della rete agenziale con grave danno alla loro immagine di affidabilità e di serietà. Il problema del disavanzo potrebbe essere facilmente superato destinando il solo 2% dell’utile netto annuo di un solo gruppo assicurativo! E’ quindi palese ed evidente a tutti che, in realtà, manca la volontà di risanare il Fondo per altri “ignoti” scopi o finalità». Demozzi conclude la lettera sottolineando che «dopo aver esperito tutte le strade diplomatiche e del dialogo, compresa la nostra missiva dell’8 agosto inviata all’Ania, dobbiamo passare ora a fatti concreti e tangibili. E’ giunto il momento di ricorrere alla prima iniziativa che sarà una mobilitazione di piazza e noi contiamo su tutti voi per ritrovarci insieme in questa grande manifestazione nazionale a Roma». Lo Sna comunicherà a breve tempi, luogo e modalità della partecipazione «che rappresenterà un atto di responsabilità da parte di tutti gli agenti attivi, inoperativi e in quiescenza».

Che cosa vuol dire questo atto? Senza dubbio, il passaggio dalle parole ai fatti segna la data della svolta nel percorso di avvicinamento o comunque nelle trattative fra Sna e Ania. C’è da giurarci che l’annuncio di una mobilitazione di piazza creerà un solco nelle relazioni con l’associazione nazionale delle imprese. Per l’Ania è un affronto bello e buono, che sicuramente lascerà segni indelebili. La giornata di oggi, dunque, segna un bivio. E la virata dello Sna rappresenta senz’altro uno scossone anche perché le altre due organizzazioni sindacali degli agenti, Anapa e Unapass, si sono sempre opposte a questo tipo di decisione, premendo per la concertazione e il dialogo. La loro risposta certamente non si farà attendere.

Fabio Sgroi

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