Il premio medio per assicurato è salito a quasi 204 euro (+6,7% rispetto al 2023). Il risultato del conto tecnico è stato positivo, ma inferiore su base annua.
I premi del lavoro diretto italiano nel ramo malattia raccolti nel 2024 dalle imprese vigilate dall’Ivass sono stati pari a 4,40 miliardi di euro, in crescita del 12,1% rispetto al 2023 e del 44% rispetto al 2019. Il mercato è concentrato: le prime cinque imprese hanno raccolto il 68% dei premi.
I premi del ramo sono stati raccolti principalmente tramite polizze collettive, con una prevalenza di quelle sottoscritte per mezzo dei fondi sanitari (49,5% del totale contro il 51,9% del 2023), mentre sono risultate in aumento le altre polizze collettive (12,8%). Le polizze individuali sono aumentate, rispetto al 2023, contribuendo alla raccolta per il 37,8%.
Il premio medio pagato da ciascun assicurato nel 2024 è stato pari a 203,8 euro, in crescita del 6,7% rispetto al 2023 e del 17% rispetto al 2019. Il premio medio corrisposto dall’assicurato tramite fondi sanitari è stato pari a 159 euro (214 euro nel 2023), mentre per gli altri contratti collettivi è ammontato a 120 euro (91 euro nel 2023).
Le spese di gestione complessive sui premi (expense ratio) si sono attestate al 23,5% per il totale del ramo malattia, in leggero ma costante aumento rispetto al dato 2020 (21,9%). Il loss ratio e il combined ratio, rispettivamente pari a 70,9% e 94,3%, sebbene in leggero aumento rispetto al 2023 (70,5% e 93,5%) hanno evidenziato una condizione di equilibrio della gestione tecnica del ramo malattia, rimanendo al di sotto della soglia del 100%.
Il costo medio dei sinistri indennizzati nell’anno di accadimento è stato pari a 250 euro, in calo dello 0,4% sul 2023. Il premio puro è passato da 141,3 euro nel 2023 a 149,6 euro nel 2024 (+5,9% su base annua e +18,1% rispetto al 2019). Il risultato del conto tecnico a fine 2024 è stato pari a 141 milioni di euro (155 milioni di euro nel 2023). Gli oneri per sinistri sono cresciuti: +350 milioni. In aumento anche le spese di gestione (+133 milioni di euro).
POLIZZE COLLETTIVE – Più di un italiano su cinque ha sottoscritto questa tipologia di polizza, con una prevalenza dei fondi sanitari. Dopo la riduzione tra il 2020 e il 2023, nel 2024 si è registrato un incremento del numero delle unità di rischio relative ai fondi sanitari (13,1 milioni a fronte dei 9,1 milioni del 2023); le unità di rischio delle altre polizze collettive sono rimaste quasi invariate (3,9 milioni a fronte di 4 milioni nel 2023).
Il costo medio dei sinistri delle polizze collettive è stato pari a 184 euro per i fondi sanitari (quasi invariato rispetto al 2023), mentre quello relativo alle altre polizze collettive è risultato in calo ed è stato pari a 362,6 euro (510,5 euro nel 2023), a fronte di una frequenza sinistri in diminuzione per i fondi sanitari (65,5% contro 91,3% del 2023) e in aumento per le altre polizze collettive (17,7% a fronte dell’8% del 2023). (fs)
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