Nel 2014 i premi del lavoro diretto sono aumentati dell’1,2%, toccando quota 15.202 milioni di euro. Migliora anche il combined ratio.
Nel 2014 i premi del lavoro diretto italiano raccolti nei rami danni diversi dal settore auto (escludendo quindi i rami corpi veicoli terrestri, Rc auto e Rc veicoli marittimi) sono aumentati dell’1,2% rispetto all’anno precedente, toccando quota 15.202 milioni di euro. Tornano dunque a crescere dopo un calo che durava da 5 anni, come si evince dalla tabella (dati Ania).
Il costo dei sinistri di competenza (la somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio) è stato pari a 9.610 milioni, in linea con quanto rilevato nel 2013. Gli oneri per sinistri (includono rispetto al costo dei sinistri di competenza anche l’eventuale sufficienza/insufficienza degli importi riservati dei sinistri accaduti in anni precedenti) sono stati pari a 8.919 milioni (-2,9% rispetto al 2013). In ragione di questa diminuzione, il combined ratio è migliorato rispetto all’anno scorso di quasi 2 punti percentuali raggiungendo l’89,6%.
Le spese di gestione (comprendono le spese di amministrazione attinenti alla gestione tecnica e gli oneri per l’acquisizione dei contratti, per la riscossione dei premi e per l’organizzazione e il funzionamento della rete distributiva) sono state pari a 4.717 milioni (4.605 nel 2013), mentre l’incidenza delle spese sui premi è stata del 31%, in lieve aumento rispetto al 2013 (30,7%).
In particolare, l’incidenza delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione ha registrato un lieve incremento rispetto ai premi, mentre quella delle altre spese di amministrazione è rimasta stabile (4,9%).
Cresce anche il saldo tecnico del lavoro diretto (1.227 milioni contro i 993 milioni nel 2013) e gli utili degli investimenti (588 milioni contro 554 nel 2013). Bene anche il risultato del conto tecnico, che è stato positivo per 1.815 milioni (1.546 nel 2013). Tenuto conto anche dell’apporto negativo del saldo della riassicurazione (-573 milioni, in miglioramento rispetto ai -726 milioni nel 2013), il risultato del conto tecnico complessivo è stato positivo (1.241 milioni contro 820 nel 2013), con un’incidenza sui premi pari all’8,1% (5,4% nel 2013).
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










