DE SPIRT: «COSA DEVONO FARE LE COMPAGNIE PER MIGLIORARE LE RELAZIONI CON I BROKER? IL PUNTO CHIAVE E’ LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCESSI…»

La ceo di Win: «Se non hanno, al proprio interno, una struttura di underwriting che supporti la consulenza dei broker professionali  allora difficilmente potranno sfruttare in maniera importante le opportunità offerte dal nostro canale distributivo».

Titti De Spirt

Il rapporto tra i broker e le compagnie assicurative. Tema più che mai attuale in un mercato sempre più sfidante. Come migliorare la relazione? Titti De Spirt, chief executive officer del broker Win, nel corso dell’ultima convention del network qualche settimana fa, ha espresso il suo pensiero prendendo parte a una tavola rotonda dal titolo La nuova fisionomia del brokeraggio assicurativo: quali sfide per il mercato?

De Spirt è partita da una delle problematiche che oggi affligge questa tipologia di intermediari assicurativi. «Il broker che lavora sul segmento aziende, con riferimento alla micro, piccola e media impresa, è consapevole della crescente difficoltà che vive, da quattro – cinque anni a questa parte, nel trovare il piazzamento dei rischi che intende assicurare. Purtroppo il mercato non risponde o risponde, comunque, in maniera frammentata a questa necessità, salvo rare eccezioni. Eppure il mercato dovrebbe assecondare queste richieste dato che ci troviamo di fronte a un target, quello delle aziende, che è assolutamente appetibile per far crescere i numeri…».

La ceo di Win (che in questa intervista concessa a Tuttointermediari.it ha fatto il punto sugli obiettivi del network) ha sottolineato come le capacità nelle compagnie si siano ridotte e come sia evidente proprio un problema strutturale per rispondere alla domanda dei broker.

«Se le compagnie, al proprio interno, non hanno un underwriting che supporta la consulenza dei broker professionali e se non esiste una struttura dedicata a loro o non viene rafforzata laddove presente, allora difficilmente potranno sfruttare in maniera importante le opportunità offerte dal nostro canale distributivo», ha osservato De Spirt. E non c’è più tempo da perdere visto che sempre più attori «si stanno affacciando sul mercato italiano, aprendo branch, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze degli operatori che non trovano risposta dalle compagnie tradizionali italiane…».

Cosa devono fare le compagnie, allora, per rendere efficiente la relazione con i broker? De Spirt non ha dubbi: «Dando per scontato il miglioramento del valore dell’offerta assicurativa, credo che il punto chiave sia la semplificazione dei processi. È difficilissimo da fare…ma penso sia il principale elemento su cui intervenire…».

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA