sabato 30 Maggio 2026

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PRIMO SEMESTRE 2014: IL SETTORE ASSICURATIVO REALIZZA UN RISULTATO NETTO DI 3,8 MILIARDI

Questo dato era pari a 3,1 miliardi nello stesso periodo del 2013 e a 3 miliardi nel 2012. Il boom del vita.  

 

Ania sedeSecondo stime provvisorie dell’Ania (a lato, la sede), il risultato netto (dopo le tasse) realizzato dal settore assicurativo nella prima metà del 2014 si è attestato a 3,8 miliardi di euro (3,1 e 3 miliardi di euro nello stesso periodo, rispettivamente, del 2013 e del 2012).

In particolare, nel primo semestre del 2014 il conto tecnico del settore vita è stato pari a 2 miliardi di euro (in aumento rispetto agli 1,4 miliardi del primo semestre 2013), mentre quello del settore danni è stato pari 2,2 miliardi di euro (in linea rispetto ai 2 miliardi del primo semestre 2013). È rimasto, invece, invariato il risultato della gestione non tecnica, che a giugno 2014 era pari a -0,4 miliardi (-0,3 miliardi a giugno 2013).

RAMO VITA – Con riferimento al vita, il forte incremento dei premi contabilizzati (+30%) e il calo degli oneri per sinistri (-7%) registrati nella prima metà del 2014 hanno determinato un flusso netto positivo per 22 miliardi di euro (era stato positivo e pari a circa 7 miliardi nella prima metà del 2013). Inoltre la contribuzione positiva dell’utile da investimenti è risultata in aumento (da 7,6 a 11,4 miliardi) e ha ulteriormente contribuito ad avere un risultato tecnico del settore vita positivo (2 miliardi) e in miglioramento rispetto al giugno 2013 di circa 600 milioni.

RAMO DANNI – Per il settore danni, il risultato tecnico è stato positivo nei primi sei mesi del 2014 per un importo pari a 2,2 miliardi (2 miliardi nel 2013). Questo risultato è stato determinato principalmente dal miglioramento della componente tecnica: al calo dei premi di competenza del 4% è però corrisposta una diminuzione più significativa degli oneri per sinistri di oltre 6 punti percentuali; ne è conseguito un loss ratio di esercizio che è passato da 66% nel 2013 a circa il 64% nel 2014. Gli utili degli investimenti sono aumentati di circa 200 milioni.

Fabio Sgroi

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