PREMI VITA: NEL PRIMO TRIMESTRE 2019 LA RACCOLTA TOCCA QUOTA 27,2 MILIARDI DI EURO - TuttoIntermediari

PREMI VITA: NEL PRIMO TRIMESTRE 2019 LA RACCOLTA TOCCA QUOTA 27,2 MILIARDI DI EURO

11 Giugno 2019

Si tratta del valore più elevato se si considerano i trimestri del biennio 2017 e 2018. L’incremento è dello 0,5% rispetto a un anno fa.  

Nel primo trimestre 2019, secondo i dati resi noti dall’Ania, il volume dei premi contabilizzati nel settore vita è stato pari a 27,2 miliardi di euro (il più elevato dei trimestri del biennio 2017-2018), in aumento dello 0,5% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente, quando l’incremento annuo era stato del 3%.

L’88% dei premi è generato dall’emissione di nuovi contratti o dall’introito di premi unici aggiuntivi relativi a polizze già in essere, in aumento del 2% rispetto al primo trimestre 2018. L’ammontare dei premi contabilizzati risulta costituito per l’82% da premi unici, stazionari rispetto al primo trimestre 2018, e per il restante 18% da premi periodici, di cui il 4% sono premi di prima annualità (in aumento dello 0,6%) e il 14% premi di annualità successive (+3,1%).

Secondo quanto specificato dall’Ania, valutando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (Ape), pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti convenzionalmente posta pari a 10 anni, la variazione del volume premi passerebbe da +0,5% a +1,7%.

Nei primi tre mesi del 2019 l’ammontare complessivo delle uscite è risultato in aumento del 10,3% rispetto al corrispondente periodo del 2018 e pari a 20,7 miliardi, il valore più alto degli ultimi dieci anni. La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 52% dei pagamenti complessivi (63% nel primo trimestre 2018) e in calo del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione delle riserve per somme da pagare, hanno raggiunto un’incidenza pari al 35% delle uscite totali, a fronte di un ammontare in aumento (+60,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2018. Il restante 13% è costituito invece dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un incremento annuo del 12,2%.

L’Ania ha anche evidenziato come l’83% delle imprese, rappresentative del 92% del mercato in termini di premi contabilizzati 2018, registri da inizio anno un flusso netto positivo e che il 48% (per una quota premi pari al 48%) abbia ottenuto un risultato migliore della media dell’indice (0,93%) calcolato rapportando il flusso netto totale alla giacenza media delle riserve complessive.

Le riserve tecniche vita alla fine del primo trimestre 2019 sono state pari a 700,6 miliardi di euro, in aumento del 5,3% rispetto al corrispondente periodo del 2018 e del 2,4% rispetto alla fine del trimestre precedente. In particolare, il 73% delle riserve complessive di fine anno deriva da impegni assunti nel ramo I mentre il 21% è relativo a polizze di ramo III. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del primo trimestre 2019, si osserva che circa la metà dell’intero ammontare (48,2%) è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque si arriva a sfiorare il 70%. La variazione dello stock delle riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2018 è stata pari a 16,4 miliardi di euro, 10 miliardi in più rispetto al saldo tecnico del settore vita, differenza principalmente dovuta alla rivalutazione delle masse gestite di ramo III; nel triennio 2016-2018 non si sono mai registrate variazioni trimestrali dello stock di riserve così significative, ha specificato l’Ania.

Nel primo trimestre 2019 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a 5,8 miliardi di euro (di cui circa l’80% generato dalla quota di ramo I delle polizze multiramo), con un incremento annuo dell’11,7% e più che raddoppiato rispetto agli ultimi tre mesi del 2018.

Relativamente al ramo III, la raccolta netta nei primi tre mesi dell’anno è stata pari a 0,5 miliardi di euro, l’ammontare più basso degli ultimi quattro anni e in calo dell’82,7% rispetto al primo trimestre 2018. Il risultato, ha evidenziato l’Ania, è stato determinato principalmente dal decremento annuo (-26,5%) registrato dal volume premi, pari a 5,9 miliardi di euro (di cui l’88% relativo a nuovi contratti) e da un aumento delle uscite (+6,1% rispetto al primo trimestre 2018), per un importo pari a 5,4 miliardi di euro, principalmente dovute a riscatti (il 65% del totale oneri).

Il ramo V, con un volume premi di 655 milioni di euro (di cui il 92% di premi unici), il 26% in meno rispetto al primo trimestre 2018, e con un ammontare di pagamenti pari a 842 milioni di euro (di cui il 54% dovuto a scadenze e rendite maturate), in calo dell’11,6%, ha visto una raccolta netta negativa per 187 milioni di euro, nell’analogo periodo del 2018 era negativa per 68 milioni di euro, ma in miglioramento rispetto ai -503 milioni di euro registrati negli ultimi tre mesi del 2018. L’88% del totale premi è relativo a nuovi contratti.

Infine, un breve focus sui prodotti ibridi (multiramo), cioè quei prodotti risultanti dalla combinazione di una componente assicurativa tradizionale a rendimento minimo garantito (ramo I) e da una o più opzioni d’investimento di tipo unit-linked (ramo III). A oggi rappresentano una quota crescente nel pacchetto dell’offerta di molte imprese assicuratrici.

Nel primo trimestre 2019 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) registrato per i prodotti multiramo è stato pari a 6,6 miliardi di euro, di cui il 70% riguardante il ramo I (era equidistribuito tra ramo I e ramo III nel primo trimestre 2018), superiore alla raccolta netta complessiva del settore vita (6,5 miliardi) e in crescita del 16,5% rispetto al flusso netto registrato nello stesso periodo del 2018. Il volume dei premi contabilizzati ha raggiunto 9,4 miliardi di euro (+16,9% rispetto al primo trimestre 2018), di cui 8,4 miliardi di euro sono riconducibili a premi unici e 1 miliardo di euro a premi periodici. Il 66% è rappresentato da premi di ramo I (+45,2% rispetto al primo trimestre 2018) mentre i premi di ramo III si arrestano al 34% (-14,8%). Il volume complessivo delle uscite è stato pari a 2,8 miliardi (+17,9%), il 76% riferibile a riscatti e altri rimborsi, in aumento dell’11,4% rispetto al primo trimestre 2018.

Fabio Sgroi

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