PREMI VITA NEL 2018: IMPRESE NAZIONALI E RAPPRESENTANZE EXTRA UE RACCOLGONO OLTRE 102 MILIARDI (+3,5%)

17 Aprile 2019

Il dato complessivo, secondo i numeri provvisori dell’Ania, ha evidenziato un calo dello 0,8% a quasi 115 miliardi di euro.

Dopo aver visto i dati forniti dall’Ania relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2018 per il portafoglio diretto italiano, a livello generale, Tuttointermediari.it si concentra sul ramo vita.

Con riferimento alle sole imprese nazionali e alle rappresentanze di imprese extra Unione europea, nel 2018 la raccolta premi nei rami vita è stata di poco superiore a 102 miliardi di euro, in ripresa del 3,5% dopo le contrazioni registrate nel 2017 (-3,6%) e, soprattutto, nel 2016 (-11%).

In particolare, i premi contabilizzati nel ramo I (vita umana) sono aumentati del 5,4% a 66,2 miliardi di euro e rappresentano circa il 65% del totale premi del settore. Hanno registrato un aumento anche i premi del ramo IV (malattia, 109 milioni di euro, +22,2%), del ramo V (capitalizzazione, 3,8 miliardi di euro, +49,3%) e del ramo VI (fondi pensione, 2,1 miliardi di euro, +7,8%). In controtendenza, invece, l’andamento dei premi del ramo III (polizze linked) il cui volume, pur sfiorando i 30 miliardi di euro, ha registrato un calo del 4,5% rispetto al 2017. «Questa dinamica», ha spiegato l’Ania, «avrebbe origine negli andamenti globalmente deludenti nel corso del 2018 dei mercati azionari che avrebbero spinto gli assicurati a ricercare prodotti vita con maggiore garanzia nei rendimenti».

Nel 2018, inoltre, è proseguito lo sviluppo di prodotti multiramo, che risultano dalla combinazione di una componente assicurativa tradizionale a rendimento minimo garantito (ramo I) e da più opzioni di investimento di tipo unit-linked (ramo III). I premi raccolti a fronte della vendita di questi prodotti (che ormai rappresentano un terzo del totale dei premi per 31,3 miliardi di euro) sono aumentati nel 2018 del 12,1%. Per quanto riguarda il ramo I, l’incidenza della raccolta effettuata attraverso questi prodotti rispetto al totale del ramo è stata del 26,8%, con un volume premi pari a 17,8 miliardi (+25,1% rispetto al 2017); nel ramo III la raccolta ha rappresentato il 45,3% del totale del ramo, con un volume premi pari a 13,5 miliardi (-1,4%).

L’incidenza della raccolta vita totale sul Prodotto interno lordo è risultata in lieve aumento ed è stata pari al 5,8% nel 2018 (era 5,7% nel 2017).

Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento hanno registrato nel 2018 una variazione negativa dei premi contabilizzati (-13,6% per 3,8 miliardi di euro), esclusivamente per effetto dei premi del ramo III – linked (in diminuzione del 27,6% a 2,5 miliardi di euro), che hanno inciso per circa i due terzi dei premi totali raccolti da queste imprese, mentre sono risultati in aumento (+35,1%) i premi delle polizze di ramo I (1,3 miliardi di euro).

Anche le imprese operanti in regime di libera prestazione di servizi (facenti parte dell’albo gruppi Ivass), che raccolgono premi solo nel ramo III) hanno registrato un calo (-29,5%) per un volume di circa 9 miliardi di euro.

LA RACCOLTA PREMI COMPLESSIVA – La raccolta premi vita totale nel 2018 ha raggiunto quota 114,9 miliardi di euro, segnando un calo dello 0,8%, così suddivisa: ramo I a 67,5 miliardi di euro (+5,9%), ramo III a 41,4 miliardi di euro (-12,9%), ramo IV a 111 milioni di euro (+22,4%), ramo V a 3,8 miliardi di euro (+49,3%) e ramo VI a 2,1 miliardi di euro (+7,8%).

Fabio Sgroi

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