È la terza compagnia più multata dall’istituto di vigilanza nell’ultimo bollettino di giugno. L’ammenda è di 90.000 euro. Ecco perché…
Dopo Le Assicurazioni di Roma e Intesa Sanpaolo, è Aviva Vita la terza società più multata dall’Ivass nell’ultimo bollettino di giugno. L’ammenda, relativa a una sola ordinanza, è pari a 90.000 euro. Ecco le violazioni rilevate:
– omessa evidenza formale, da parte del consiglio di amministrazione, dei compiti e delle responsabilità attribuiti al responsabile delle attività di controllo sulle attività esternalizzate;
– omesso riscontro, da parte del consiglio di amministrazione, del non soddisfacimento dei requisiti di cui al regolamento Isvap n. 20/2008 di un contratto di prestazioni di servizi, stipulato dall’outsourcer Aviva Italia Holding spa con Intelligence Information Systems Ltd, avente a oggetto il servizio di individuazione di eventuali soggetti indesiderati o politicamente esposti;
– omessa integrazione, da parte del consiglio di amministrazione, dei contratti/accordi di collaborazione con gli intermediari costituenti la rete distributiva diretta, con l’introduzione di regole di comportamento finalizzate al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo;
– omessa approvazione, da parte del consiglio di amministrazione, delle nuove prassi operative in materia di antiriciclaggio con riferimento sia all’iter seguito dai promotori finanziari per trasmettere la documentazione acquisita ai fini dell’adeguata verifica dei clienti, sia alla modulistica utilizzata;
– mancato adempimento agli obblighi di adeguata verifica della clientela per procedure non idonee a una corretta valutazione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo;
– incompletezza dei dati necessari per l’implementazione dell’Archivio unico informatico per procedure con previsioni di obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela nel caso di vendita di prodotti di Credit protection insurance (CPI), emessi in applicazione di convenzioni sottoscritte con due istituti di credito;
– utilizzo di procedure non assicuranti la necessaria accuratezza nell’individuazione di operazioni sospette.
Fabio Sgroi
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