Il progetto va ad arricchire la proposta formativa della compagnia per la rete degli intermediari.
Qualificare la rete degli intermediari, con un progetto mirato. Un vero e proprio laboratorio. L’iniziativa è di Itas che due giorni fa ha ha dato avvio a Itas Lab, l’alta scuola di formazione di durata biennale, rivolta inizialmente a un numero selezionato di giovani agenti e collaboratori di talento. Si tratta di un progetto che va ad arricchire la proposta formativa della compagnia per aggiornare e formare la rete degli intermediari.
Il percorso formativo comprende 30 giornate di formazione d’aula all’anno, un catalogo di corsi e-learning e corsi in videoconferenza. Nel primo anno saranno affrontate materie di base quali il diritto assicurativo, le normative di riferimento degli intermediari, la conoscenza del sistema assicurativo e delle sue regole, i prodotti di Itas, i principi di gestione dell’agenzia e dei rapporti con il cliente. Saranno trattate anche le tematiche manageriali e relazionali finalizzate alla crescita professionale. Nel secondo anno il corso avanzato approfondirà le tematiche più complesse e specialistiche dei diversi ambiti.
«L’obiettivo di Itas Lab è quello di qualificare le competenze delle persone selezionate e offrire loro le migliori opportunità per operare in un mercato reso complesso dalle evoluzioni normative e operative, dall’intervento di nuovi competitors e dall’avvento di nuove tecnologie», ha dichiarato Ermanno Grassi (nella foto), direttore generale di Itas. «Tutto questo, sempre con un’attenzione particolare alla persona e alle modalità relazionali e comunicazionali che, in una Mutua, sono fondamentali. Le scelte innovative che Itas ha adottato nelle ultime stagioni, ci consentono di aprire questa accademia formativa con strumenti di ultima generazione, limitando i costi anche grazie a modelli formativi interattivi».
Il Gruppo Itas ha investito, per la formazione del personale, oltre 380.000 euro. Per la rete degli intermediari sono state erogate più di 14.500 ore di formazione.
Fabio Sgroi
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