I numeri dell’Ania, riferiti al 2013 (ultimo dato disponibile) evidenziano una media nazionale del 18,5%, ma in alcune province si arriva a quasi il doppio.
Dopo aver analizzato i numeri del 2014 legati al risarcimento dei danni alla persona nella Rc auto, tuttointermediari.it focalizza l’attenzione sulla situazione relativa alla “geografia” dell’incidenza dei danni fisici, sempre facendo riferimento ai dati resi noti dall’Ania.
Anche se in miglioramento, rileva l’associazione fra le imprese assicurative, l’incidenza dei sinistri con danni fisici in Italia rimane tra le più elevate in Europa e in alcune province italiane si raggiungono valori record che arrivano fino a quasi il 35%.
Nel 2013 (ultimo dato disponibile) sono le province del Mezzogiorno a presentare valori «assolutamente fuori linea» rispetto alla media nazionale (18,5%) e in particolare tutte quelle della Puglia, della Calabria e parte della Campania.
L’incidenza più elevata risulta a Taranto, nella foto (34,7%), seguita come provincia da Crotone (34,4%), Brindisi (33,7%), Lecce (31,8%), Vibo Valentia (31,3%), Foggia (30,7%), Messina (30,2%), Catanzaro e Avellino (29,8%), Barletta, Andria, Trani (29,6%), Bari (29,2%), Latina (29,1%), Salerno (28,6%), Reggio Calabria (28,1%), Pescara (27,6%), Catania (27,1%), Chieti (25,9%), Cosenza (25,6%), Rimini (25,4%) e Caltanissetta (25,3%).
L’incidenza più bassa dei sinistri con danni fisici si è registrata a Biella (9,7%), seguita da Bolzano (10%), Verbania (10,3%), Trento e Aosta (10,6%), Belluno (10,8%), Asti (11,1%), Nuoro (11,5%), Cuneo (11,9%), Brescia (12,2%), Genova (12,3%), Sondrio e Vercelli (12,4%), Alessandria e Lecco (12,9%), Oristano (13,1%), Medio Campidano (13,2%), Bergamo (13,8%), Novara (13,9%).
E adesso le variazioni del 2013 su 2012. Le province che hanno migliorato significativamente la percentuale sono Medio Campidano (-24,1%), Ogliastra (-20,6%), Ferrara (-16%) e Verbania (-15,4%). Quelle che, al contrario, hanno registrato variazioni più alte sono Grosseto (+8,8%), Barletta-Andria-Trani (+6,1%) e Palermo (+6%).
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










