giovedì 30 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

IL NUMERO DEGLI AGENTI CALA ANCHE IN EUROPA. E DUE FENOMENI POTREBBERO INFLUIRE SUL FUTURO…

Cgpa Europe ha presentato i dati della seconda edizione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi. Ecco che cosa è emerso…

 

Convegno Cgpa Europe 29 giugno 2015 copiaCgpa Europe ha presentato, nella giornata di ieri, i dati della seconda edizione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi (Nella foto una fase dei lavori).  Lo studio, realizzato in collaborazione con il Monitoring european distribution of insurance (Medi) e con Audencia Nantes, ha analizzato i dati sulla distribuzione assicurativa e le performance delle compagnie nei principali Paesi europei.

Secondo la ricerca, gli intermediari professionali continuano a esercitare un ruolo centrale nel mercato assicurativo, raccogliendo il 65% dei premi nei rami danni e il 52% nei rami vita, per un totale di oltre 1.600 miliardi di euro nel 2013 che rappresentano il 35% del mercato assicurativo mondiale (il Nord America pesa per il 30%, l’Asia per il 27%). In particolare, dal 2008 al 2013 il calo è stato di 32.000 unità (-12%), mentre il numero dei broker è cresciuto di 12.300 unità (+17%). L’indagine ha evidenziato anche due trend che possono condizionare il futuro dell’attività professionale dell’intermediario: il fenomeno dei broker grossisti francesi e il nuovo mercato del vita in Gran Bretagna.

Il primo caso riguarda la Francia, dove stanno prendendo piede i broker grossisti, nati per contrastare l’abbandono, da parte delle compagnie, di alcuni segmenti di mercato. I broker grossisti offrono prodotti di nicchia e sono ben accolti da agenti e broker retail perché hanno una sensibilità da intermediari: sono orientati al marketing e lavorano su target di clientela ben determinati; investono molto nelle nuove tecnologie per industrializzare i processi e ridurre i costi; cercano di offrire prodotti utili ai clienti e non seguono la moda dei prodotti da banco.

L’altro caso è relativo al nuovo mercato del vita in Gran Bretagna. L’1 gennaio 2013 è entrata in vigore nelle assicurazioni vita del Regno Unito la Retail Distribution Review che ha richiesto all’intermediario di giustificare la propria qualificazione professionale scegliendo tra lo status d’indipendente o di limitato (monomandatario) e ha abolito le provvigioni. A distanza di due anni la riforma ha avuto effetti positivi: la redditività non ha sofferto per l’abolizione delle provvigioni, ma è anzi aumentata per il 61% degli intermediari grazie agli onorari pagati dai clienti più abbienti (con asset in gestione di oltre 160mila euro) e alla contemporanea riduzione dei costi.

tuttointermediari.it, presente all’evento di Cgpa Europe, approfondirà nei prossimi giorni i temi del convegno.

Fabio Sgroi

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