Il botta e risposta prosegue. Fra tutte le parti. Adesso è la volta del comitato dei Gruppi aziendali agenti aderenti allo Sna, che ha chiesto una «immediata rettifica» allo Sna. Gli animi restano surriscaldati…
Sulla diatriba Claudio Demozzi – Roberto Salvi e su come effettivamente sono andati i fatti durante la riunione del Comitato dei gruppi aziendali agenti aderenti allo Sna dello scorso 2 marzo, intervengono i vertici dello stesso comitato. Il presidente Tonino Rosato (nella foto) e il suo vice, Antonio Canu, hanno chiesto una «immediata rettifica» relativamente alla nota diramata dallo Sna dal titolo I Gruppi Agenti bocciano la proposta di Roberto Salvi (Gaat) di ulteriori studi attuariali sul Fondo Pensioni, contenuta nella newsletter numero 19 del 4 marzo 2015.
«Durante i lavori e dopo la relazione del presidente Demozzi, lo stesso presidente Salvi dichiarava la volontà di sospendere l’iniziativa, considerata dallo stesso Demozzi inopportuna e non utile al momento», scrivono in una lettera Rosato e Canu. «Tale iniziativa durante i lavori è stata discussa, ma non si è mai arrivati nè a una richiesta di finanziamento, nè tanto meno a una votazione». Inoltre, i vertici del comitato dei Gaa «ritengono grave e inaccettabile che ci si ponga l’interrogativo circa la corrispondenza dell’iniziativa agli scopi statutari del Gruppo agenti Toro, interrogativo che troviamo lesivo della libertà e dell’indipendenza dei Gruppi che rappresentiamo e dei cui obblighi statutari siamo ben a conoscenza».
LA NEWSLETTER DELLO SNA – Nel primo pomeriggio di oggi, lo Sna ha diramato una ulteriore newsletter (la numero 21) con questa precisazione, che tuttointermediari.it pubblica integralmente.
Su espressa richiesta del Comitato dei Presidenti dei GAA, si precisa che la newsletter n. 19/2015 intitolata “I GRUPPI AGENTI BOCCIANO LA PROPOSTA DI ROBERTO SALVI (GAAT) DI ULTERIORI STUDI ATTUARIALI SUL FONDO PENSIONE” si riferisce ai seguenti fatti:
Durante i lavori del Comitato dei Presidenti GAA del 5 Dicembre scorso, tenutosi presso la Sede SNA di Milano, il presidente del Gaat (Gruppo Agenti Toro), Roberto Salvi, ha annunciato che, a tutela dei propri iscritti, aveva richiesto una serie di dati al CdA del Fondo Pensione Agenti per poter incaricare lo studio attuariale Crenca per una valutazione sulla effettiva consistenza del disavanzo prospettico quantificato dalle tre società specializzate a suo tempo incaricate dal Fondo.
In quella sede, Salvi enfatizzava inoltre la difficoltà a reperire i dati richiesti presso il Fondo Pensione Agenti; difficoltà superata il giorno stesso in quanto il CdA di Fonage, riunito il 4 dicembre, aveva già deliberato e inviato una raccomandata a Roberto Salvi con la quale lo invitava a Roma per prendere visione dei dati necessari pur nel rispetto della legge sulla privacy.
Lo scorso 16 Febbraio a Roma il prof. Crenca illustrava ai presidenti di gruppo aziendale, allo scopo invitati dal presidente del Gaat, i risultati dello studio, ponendo l’accento su alcuni punti:
- Indiscussa buona gestione, passata e presente, del Fondo Pensione Agenti.
- I calcoli attuariali sono eseguiti tenendo conto di parametri, indicati dalla legge, entro un range di opzioni possibili. L’uso discrezionale di parametri diversi porta evidentemente a risultati diversi.
- Lo studio proposto dal prof. Crenca è stato realizzato secondo parametri di best practice.
- Il risultato conseguente all’adozione di tali diversi parametri evidenzia una stima di fabbisogno ridotta a circa il 50% della nota ipotesi di disavanzo approvata dal CdA del Fondo Pensione Agenti, che ha ritenuto di usare parametri meno ottimistici.
Durante il Comitato dei presidenti di Gaa del 2 Marzo scorso, il presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha focalizzato l’attenzione sull’evoluzione attuale della trattativa per il salvataggio del Fondo Pensione Agenti. Fatte le dovute considerazioni sull’intempestività ed inopportunità di elaborare ulteriori studi attuariali non concordati dalle parti in causa (Sna e Ania), Demozzi ha evidenziato che al momento la trattativa è di fatto focalizzata sul piano politico e prescinde dalle mere ipotesi statistiche ed attuariali.
Il Presidente Sna ha altresì ricordato come l’attività diplomatica ed istituzionale del Sindacato stia conseguendo, proprio in questi giorni, importanti risultati e come il salvataggio del Fondo Pensione Agenti costituisca una concreta garanzia di autonomia della figura dell’Agente. Qualsiasi iniziativa scoordinata potrebbe compromettere i risultati delle azioni in corso.
In questo contesto Roberto Salvi, presidente Gaat, ha dichiarato l’intenzione di non proseguire nell’elaborazione del bilancio attuariale alternativo. Conseguentemente è venuta meno la necessità del relativo finanziamento.
Fabio Sgroi
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