I risultati, che si riferiscono al primo trimestre 2015, hanno evidenziato in Italia un incremento della raccolta vita del 30,9% e un calo dei danni del 3,9% (auto -9,2%).
Il consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola (nella foto), ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2015. Il Gruppo ha raggiunto un risultato operativo di 1,3 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2013. L’utile netto del periodo ha raggiunto i 682 milioni di euro (+3,3%) e la raccolta premi complessiva ha toccato i 20,1 miliardi di euro (+8,3%).
VITA – I premi del segmento vita sono cresciuti a 13.666 milioni di euro (comprensivi anche dei premi relativi a polizze di investimento per 926 milioni di euro), segnando un incremento del 12,7%. In particolare, i contratti unit linked registrano una crescita del 24,6%, raggiungendo il 24,5% della raccolta diretta. Anche le altre linee di business hanno evidenziato un andamento positivo: le linee di risparmio sono cresciute del 9,4% e le polizze di puro rischio e malattia del 9,9%.
L’Italia ha registrato una raccolta pari a 4.913 milioni di euro (+30,9%), grazie allo sviluppo delle polizze risparmio (+17,8%) e dei prodotti unit linked, che quasi hanno triplicato la produzione dell’anno scorso. Ecco la raccolta negli altri mercati principali: Germania (+9%), Francia (+13,3%), Cee (+6,5%), Emea (-13,3%),
La raccolta netta vita (differenza tra i premi incassati e le uscite per pagamenti e riscatti) si attesta a 4.306 milioni di euro, evidenziando una crescita del 49,1%, su cui hanno influito sostanzialmente le performance positive di Italia, Francia e Germania.
La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti mostra una crescita del 9,8% attestandosi a 1.429 milioni di euro, trainata dal marcato sviluppo del business unit linked (+39,8%) e del business di rischio (+27,8%). Il valore della nuova produzione è stato pari a 322 milioni di euro (-2,6%), mentre il risultato operativo ha raggiunto gli 823 milioni di euro (+8,2%).
DANNI – I premi del segmento danni, pari a 6.483 milioni di euro, si sono mantenuti sostanzialmente stabili (+0,1%). In particolare si è registrato un calo in Italia (-3,9%) e Francia (-4%), mentre la produzione in Germania ha segnato un -0,9%; positivo invece l’andamento dei paesi Cee (+2,6%) e dell’area Emea (+1,6%).
La raccolta del ramo auto è diminuita del 2,6%, principalmente a causa degli andamenti di Italia e Francia (rispettivamente -9,2% e -7,9%). In leggera crescita il ramo non auto (+0,9%), che ha raggiunto il 58% del portafoglio danni diretto. Il risultato operativo del segmento danni, pari a € 505 milioni, è in calo del 4,6%, influenzato dall’impatto di eventi catastrofali per circa 100 milioni di euro, da ricondurre in particolare alle tempeste che hanno colpito a marzo l’Italia e il centro Europa (Germania e Austria).
Il combined ratio complessivo si attesta a 93,3% (+0,7 p.p.): in calo la sinistralità (loss ratio) a 65,3% (-0,2% p.p.). In Italia, il combined ratio è migliorato ulteriormente a 89,3% (-1,3 p.p.)
SITUAZIONE PATRIMONIALE – Il patrimonio netto di Gruppo è salito a 26,1 miliardi di euro (+12,5%) rispetto a 23,2 miliardi di euro al 31 dicembre 2014. L’indice della solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio) si attesta a 168% al 31 marzo 2015 (156% al 31 dicembre 2014). Tenendo conto anche della vendita di Bsi, il ratio pro-forma è pari a 177%. (fs)
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