Nel corso del 2015 il gruppo veronese ha messo in piedi una serie di iniziative (alcune delle quali si realizzeranno quest’anno) per contenere i costi e per sviluppare una offerta sempre più mirata e selezionata.
Nel corso del 2015, il Gruppo Cattolica si è attivato nel ramo danni, e in particolare a difesa del business auto, attraverso delle azioni specifiche finalizzate al contenimento del costo dei sinistri e allo sviluppo di una offerta sempre più mirata e selezionata.
Nel primo caso, il gruppo Cattolica ha lavorato per dare una spinta verso l’utilizzo di carrozzerie fiduciarie convenzionate e la sperimentazione sul territorio nazionale di veri e propri centri di pronta liquidazione medica, spesso organizzati all’interno degli stessi centri di liquidazione. Nel secondo caso si è cercato di utilizzare nuove banche dati soprattutto in fase di tariffazione e di selezione dei rischi. Banche dati che sono in fase di avanzata sperimentazione su alcune province italiane e il loro impiego su scala nazionale dovrebbe avvenire in questi mesi e comunque, secondo gli obiettivi del gruppo, entro il 2016.
Per quanto riguarda il segmento corporate sono state avviate attività rivolte da un lato al riequilibrio del mix di portafoglio verso “prodotti target” e al contenimento delle esposizioni su rischi a forte volatilità, tramite la definizione di un piano articolato di riforma triennale, dall’altro all’innovazione in fase assuntiva e di pricing (per esempio nuovi prodotti per le Pmi e progetto di georeferenziazione dei rischi catastrofali).
Il gruppo è anche intervenuto per rafforzare il modello liquidativo, anche attraverso attività di controllo sull’operato di tutti i fiduciari e con un progetto di potenziamento delle attività antifrode che dovrebbe traguardare attorno alla metà dell’esercizio 2016, con l’avvio di un nuovo sistema informativo antifrode.
Fabio Sgroi
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