GRUPPO AZIENDALE AGENTI CATTOLICA: IL PRESIDENTE FABRIZIO FABRIS SI E' DIMESSO - TuttoIntermediari

GRUPPO AZIENDALE AGENTI CATTOLICA: IL PRESIDENTE FABRIZIO FABRIS SI E’ DIMESSO

( 27 Novembre 2018 )

Guidava la rappresentanza agenziale da luglio 2017. Ecco le ragioni che lo hanno spinto a fare un passo indietro.  

Fabrizio Fabris (nella foto), presidente del Gruppo aziendale agenti Cattolica, ha rassegnato le dimissioni con una nota inviata agli iscritti questa mattina. Appena qualche settimana fa, il gruppo (insieme con le altre rappresentanze di Cattolica) aveva sottoscritto un nuovo accordo di sistema con la mandante che avrà validità a partire dall’1 gennaio 2019.

Fabris ha spiegato le ragioni del suo passo indietro in una lunga lettera inviata agli associati, ai componenti della giunta esecutiva nazionale, del consiglio direttivo nazionale, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti.

«Quando sono sceso in campo ho sempre proclamato, a chiare lettere, che ormai era improcrastinabile un cambiamento, non tanto di persone quanto di logiche, di approcci e visioni se avessimo voluto realmente continuare ad esistere, evolvendo come agenti e come Gruppo», scrive Fabris. «Semplicemente perché siamo una specie in via di estinzione o quanto meno di ampio ridimensionamento quantitativo e qualitativo. Ho tenuto la barra a dritta su questo, sempre e comunque, percependo invece come risposta, in più occasioni, un distacco, una sorte di non-vicinanza, in particolar modo in Consiglio Direttivo Nazionale, privo di entusiasmo e passione per le fatiche e i risultati che piano piano riuscivamo a produrre».

RISULTATI RAGGIUNTI – Fabris cita i risultati raggiunti: «Razionalizzazione e contenimento dei costi in modalità di massima trasparenza; un moderno e del tutto nuovo sito Internet, con un sistema di comunicazione innovativo e di dialogo dinamico; un portale vero e proprio di formazione e crescita professionale degli Associati; Link, entro il sito, con Assinform e altri professionisti per un rapporto di consulenza volto alla nostra quotidiana evoluzione professionale; consulenza legale con lo studio Floreani per le tematiche inerenti i nuovi scenari; rappel intuitivo, semplice e di facile nostro controllo; nuova edizione aggiornata, da noi ricercata e voluta, con prefazione del Presidente, dell’importante manuale di Filippo Guttadauro, “Guida alla distribuzione assicurativa”; I.S.R.A. quale strumento trasparente e univoco di analisi profittabilità e andamento tecnico delle agenzie; Accordo di Sistema con un praticato di Equità ed Equalizzazione verso le piccole e medie agenzie; Accordo Dati di Contitolarità, ritenuto dal Mercato come attualmente il miglior Accordo Dati esistente; percorso per unificazione con gli altri Gruppi avviato con precise linee guida e poi interrotto per profonde diversità di visione, di comportamento e di mancanza di rispetto dei patti da parte di un unico Gruppo; rapporto con la Società di profonda considerazione, riconosciuta professionalità e stima assoluta; Bozza di riforma statutaria in fase avanzata di redazione per un nuovo modo di essere e fare rappresentanza; linee guida da me formulate, lette e fatte proprie purtroppo solo da qualche collega del C.D.N., per delineare un Gruppo che si vuole trasformare in Team; recupero di un’autorevole e forte immagine sulla stampa nazionale specializzata e partecipazione a importanti congressi nazionali, in qualità di relatori, del Presidente e di altri componenti la Giunta; costruzione e release di un portale avanzato con A.I.B. e iscrizione di Ageservizi in sezione A del R.U.I.; trasferimento della Segreteria nella nuova sede, moderna, innovativa e fortemente digital di “311Verona” (www.311verona.com); Giri d’ Italia per ascoltare i colleghi e con essi condividere risultati e idee, in logica di comunicazione e trasparenza; nuove polizze quali, ad esempio, Active Motor Connesso, la nuova Condomini 360°, Agricola 360° e altri nuovi prodotti innovativi in cantiere e di prossima uscita; varie agili campagne incentivanti di vendita e riforma con importanti ritorni economici per le agenzie».

Fabris, tra le altre cose, ha colto una «mancanza di entusiasmo e passione nell’accogliere questo Accordo di Sistema, in grado di segnare la storia e il passo per il futuro di tanti Gruppi di rappresentanza, anche di Compagnie Top Player che ora lo stanno prendendo, con nostro e mio personale orgoglio, a modello di riferimento».

«COLLEGHI PRIGIONIERI DI UN PASSATO CHE E’ ORMAI MORTO» – Gli sarebbe piaciuto incontrare, in questa sua esperienza, tanti agenti «orgogliosi del futuro…». E invece ne ha incrociato «tanti, prigionieri di un passato che è ormai morto. Colleghi che scambiano il G.A.A. per un’agenzia di viaggio, per un centro fiscale di assistenza, per un ente di beneficenza dovuta, per un patronato che sappia dire se firmare o meno una bolla di consegna della carta proveniente dalla Direzione……Colleghi insicuri, fermi a riflettere su problemi inconsistenti, quando i problemi veri sono ben altri e di ben altri caratura e peso specifico. Colleghi negativi, sempre pronti alla critica pretestuosa, decostruttiva e destabilizzante. Colleghi regressivi, sempre pronti alla sterile lamentazione fine a sé stessa e all’urlata e improduttiva denuncia».

Fabris sottolinea: «Ho dato il 200% di me stesso, con i miei fatti, con le mie azioni, con i miei risultati per far comprendere l’urgente necessità del cambiamento a tutto tondo. Questa, per come lo avrei desiderato, non è stata compresa».

PROFONDA RIFLESSIONE – Fabris, «con profondo senso di responsabilità verso le sorti di ogni collega e dell’istituto del Gruppo Agenti», ritiene che sia necessaria «una profonda riflessione entro il nostro organismo che porti alla celebrazione, nel più breve tempo possibile, non della tradizionale Assemblea di Verifica, ma di una vera e propria Assemblea Straordinaria Elettiva, in cui vengano fissate collegialmente le linee guida di una politica unitaria del Gruppo, in grado di traguardarlo verso il Futuro che ormai si fa Presente».

E ancora scrive: «L’unica strada statutariamente percorribile, da questo punto di vista, ex art. 7 lettera b. è la “decadenza del Presidente e/o della G.E.N. a norma dell’art. 15 lettera e)” del nostro Statuto. Con questa mia, perciò, senza coinvolgere la G.E.N., desidero rassegnare e rassegno , ad ogni effetto, con decorrenza immediata e contestuale alla presente, le mie dimissioni dalla carica di Presidente del Gruppo Aziendale Agenti della Società Cattolica di Assicurazione, investendo dei poteri del caso il Presidente del Collegio dei Probiviri e i suoi componenti, per tutte le operazioni del caso (ordinaria amministrazione) a che possano essere compiute nel più breve tempo possibile, in direzione di una tempestiva e urgente convocazione di un’ Assemblea Straordinaria Elettiva».

Dunque, il Gruppo aziendale agenti Cattolica registra ancora una volta le dimissioni del suo presidente. Era accaduto alla vigilia del congresso che poi ha portato all’elezione di Fabris. Anche in questo caso si può parlare di una pagina triste nella storia del gruppo che, ora, sarà chiamato a ripartire con un nuovo vertice.

Fabio Sgroi

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