16 ottobre 2018 18:40

CATTOLICA ASSICURAZIONI SIGLA UN “ACCORDO DI SISTEMA” CON LE RAPPRESENTANZE AGENZIALI


L’intesa, che è stata firmata con i gruppi agenti Cattolica, Duomo, UniOne, Ga-Fata e Assocap, si fonda su quattro pilastri: normativo integrativo, economico, partnership, dati e digital.

Da sinistra: Danilo Battaglia (GAA Duomo), Renato Sparti (GAA UniOne), Roberto Zambelli (GA Fata), Marco Lamola (direttore distribuzione e marketing Cattolica), Fabrizio Fabris (GAA Cattolica) e Diego Milani (Assocap).

«Un nuovo corso nelle relazioni industriali tra compagnia e agenti». Così Cattolica Assicurazioni ha definito l’accordo di sistema sottoscritto ieri con i gruppi aziendali agenti. L’intesa, firmata dal gruppo Cattolica e dai gruppi agenti Cattolica, Duomo, UniOne, Ga-Fata e Assocap, avrà validità a partire dal 1° gennaio 2019.

L’accordo, si legge in una nota di Cattolica, è finalizzato «a fare sistema», cioè a creare una «vera e propria partnership proattiva» tra la compagnia e la rete agenziale, abbracciando tematiche economiche, gestionali e normative. L’accordo si fonda, infatti, su quattro pilastri (normativo integrativo, economico, partnership, dati e digital) e si innesta come impianto sulla nuova base normativa Idd e Gdpr che ha modificato il quadro dei rapporti tra compagnia, distributori e clienti.

L’accordo, ha spiegato Cattolica, «è il frutto di un efficace percorso che ha richiesto, durante le trattative, impegno e comprensione delle rispettive posizioni e convergenza verso obiettivi comuni. Il documento è espressione delle esigenze e degli interessi della compagnia e delle 930 agenzie che, seppure con diverse provenienze, fanno oggi tutte parte di uno dei principali gruppi assicurativi operanti in Italia».

Nel dettaglio, il pilastro normativo-integrativo «conferma uno dei principi, peraltro già presente nel precedente accordo, di centralità dell’agente e pone l’attenzione sulla continuità d’agenzia». In particolare, si è cercato di «tutelare il passaggio generazionale da padre in figlio, sapendo che questo aspetto rappresenta un valore nelle relazioni con il territorio».

Il pilastro economico «premia con elementi economici aggiuntivi la capacità di generare valore e un miglior servizio al cliente da parte dell’impresa agenzia». L’applicazione dei principi dell’accordo economico «punta a generare un significativo aumento dei ricavi di agenzia, anche nella gestione dei sinistri, per garantire stabilità e continuità gestionale».

Nel terzo pilastro, dedicato alla partnership tra compagnia e agenti, «si ribadisce il ruolo fondamentale della formazione per la crescita professionale di agenti, candidati agenti e collaboratori delle agenzie e si conferma, con ulteriore slancio, la prosecuzione dell’investimento nei Master Professione Agente ed Executive Agenti». Si è inserito nell’accordo di sistema anche la creazione di un fondo per le agenzie, gli agenti o loro famigliari colpiti da casi di grave calamità.

Infine, in ambito dati e digital «è stata condivisa con gli agenti la possibilità di assumere il ruolo di contitolari o di titolari autonomi del trattamento dei dati personali del cliente, disciplinando la condivisione dei dati e lo scambio dei flussi compagnia-agente per lo sviluppo congiunto del cliente. Per la complessità dell’argomento, questo punto dell’accordo ha richiesto un approfondito studio delle attuali direttive e del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati (Gdpr), attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato».

Marco Lamola

«Abbiamo intrapreso mesi fa un percorso virtuoso di sintesi e sinergia con le rappresentanze di realtà agenziali profondamente diverse e stratificate. Abbiamo arricchito le nostre posizioni e ora possiamo convergere verso un futuro comune e sfidante», ha affermato Marco Lamola, direttore distribuzione e marketing di Cattolica Assicurazioni. «Uno dei punti fondamentali dell’attuale accordo di sistema è quello di aver concordato una modalità per misurare le performance di agenzia attraverso indicatori tecnici condivisi nella loro costruzione, univoci nell’utilizzo interno all’azienda e trasparenti verso la rete. Questo nuovo approccio ci apre a una relazione sana e meritocratica verso i professionisti che operano ogni giorno per Cattolica sul territorio e ci permette di programmare il futuro con i nostri agenti partendo da una maggiore consapevolezza degli obiettivi comuni».

Fabio Sgroi

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