Roberto Salvi mantiene la carica di presidente e va avanti insieme con tutta la sua squadra.

Fare il punto sulle principali questioni aperte con la mandante Generali Italia (mandato unico su tutte) e sul proprio futuro. Ed eleggere i nuovi vertici della rappresentanza agenziale. Il Gruppo agenti di assicurazione Toro (Gaat) si è riunito alla fine della settimana scorsa per celebrare, a Genova, la 59esima assemblea generale della sua storia. Affrontando proprio queste tematiche.
L’esito delle elezioni, scontato, ha visto la riconferma di Roberto Salvi e dei membri uscenti del collegio di presidenza, così composto: Salvi presidente, Adriano Perrone vice presidente vicario, Gianni Mezzalira vice presidente, Olivia Bernardini e Marco Piotto componenti.
I lavori congressuali, la cui partecipazione degli iscritti è stata «ampia», a detta degli organizzatori, si sono aperti venerdì mattina con gli interventi del top management della compagnia e in particolare di Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia, di Stefano Gentili e Massimo Monacelli, rispettivamente chief marketing & distribution officer e chief property & casualty and claims officer di Generali Italia.
Sesana ha confermato la volontà da parte della compagnia, di cui si ha traccia anche nel nuovo piano industriale 2019-2021, di continuare a lavorare in maniera predominante con gli agenti, «pur nella consapevolezza rispetto al fatto che attualmente le agenzie di Generali Italia sono figlie di modelli di professionalità e vocazioni molto diverse fra loro con modalità di lavoro diverse», ha fatto sapere il Gaat.
Gentili ha illustrato nel dettaglio il nuovo mandato unico e i mandati di continuità e ha poi risposto, insieme con Monacelli, alle domande della platea sullo stesso mandato unico e più in generale sulle questioni legate alle operatività quotidiane degli agenti.

Nel pomeriggio di venerdì, spazio alla relazione del presidente Salvi, basata «sul non aver voluto negoziare i principi e sulla necessità di ottenere da Generali Italia la concertazione oggi assente». Salvi, fra le altre cose, ha enfatizzato l’attività della Gaat Service. «È la risposta moderna ed evoluta alle esigenze del mercato, dei clienti», ha affermato il presidente. «Un innovativo modello distributivo che rappresenta una delle poche possibilità che gli agenti hanno di non subire passivamente le politiche di una singola mandante. La Gaat Service rappresenta un ingegnoso, complesso, consolidato e concreto progetto di intermediazione tecnologicamente evoluto. Un progetto ambizioso da me immaginato e sognato, concretizzato e realizzato con il tanto impegno e la passione di pochi, seguito e sostenuto con altrettanta passione dalla stragrande maggioranza degli associati Gaat».
La relazione è stata seguita «con grande attenzione» dai presenti e si è chiusa con una «lunga» standing ovation. Sabato, dopo il dibattito sulla stessa, è stata approvata all’unanimità.
Fabio Sgroi
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