Nel vita c’è stato un calo del 2,3%, mentre nel danni l’incremento è stato pari al 5,4%. In peggioramento il combined ratio.
Generali Italia ha chiuso il 2025 con premi lordi complessivi che si sono attestati a 18,8 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% rispetto all’esercizio precedente. I premi del lavoro diretto (+1%) sono quasi interamente ascrivibili al lavoro italiano.
VITA – I premi lordi emessi nel vita hanno raggiunto i 10,1 miliardi di euro, in calo del 2,3%. La raccolta netta vita è aumentata del 107,9% a 553 milioni di euro. Il risultato della gestione tecnica è stato ancora negativo: -51,4 milioni di euro (+19,7%).
Nel dettaglio, i premi individuali sono stati pari a 7,9 miliardi di euro (-2,9%), quelli delle polizze collettive e fondi pensione (-0,3%) sono passati da 2,18 miliardi di euro a 2,17 miliardi di euro. Gli oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, sono stati pari a quasi 9,6 miliardi di euro. I capitali pagati in caso di premorienza sono stati pari a 599,5 milioni di euro (507,3 milioni di euro nel 2024). Le prestazioni erogate in caso di riscatto sono diminuite del 7,1%. Complessivamente, la nuova produzione si è attestata a 6,2 miliardi di euro (-9,5%).
DANNI – I premi lordi emessi nel ramo danni sono cresciuti del 5,4% a 8,6 miliardi di euro. Il combined ratio è stato del 92,6% (+0,5 punti percentuali). Il risultato della gestione tecnica ha segnato un +345 milioni di euro (-13%).
Gli investimenti si sono attestati a 104,6 miliardi di euro (+5,1%). In aumento le riserve tecniche (85,2 miliardi di euro, +2%). Il Solvency Ratio si è attestato al 258% (228% l’anno precedente). Al 31 dicembre 2025 Generali Italia contava oltre 6,9 milioni di clienti. I punti sul territorio erano 6.339 (contro 6.528 del 2024, -2,9%). (fs)
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