GENERALI ITALIA: LA STRATEGIA “PARTNER DI VITA 2021” NEL PIENO DEL SUO PROCESSO DI REALIZZAZIONE

22 Giugno 2020

L’offerta retail di tutte le società è stata trasformata con nuove soluzioni, è proseguito il piano di investimento triennale di 300 milioni di euro, il numero dei clienti connessi è cresciuto al di là delle aspettative, già oggi il 100% delle agenzie è abilitato al digitale.  

Marco Sesana

Il programma strategico che mira entro il 2021 a far diventare Generali un “partner di vita” dei clienti (questo è l’obiettivo che si è dato il Leone) è nel pieno della sua realizzazione e, ha affermato Marco Sesana, country manager & ceo di Generali Italia e global business lines, «siamo convinti che, nel nuovo contesto, la nostra Strategia 2021 abbia ancora più valore».

«In soli due anni», ha detto il ceo di Generali Italia, «abbiamo trasformato con nuove soluzioni l’intera offerta retail di tutte le società della country Italia, pari all’82% del nostro portafoglio, per essere “Partner di vita” delle persone nei momenti rilevanti: famiglia (con il nuovo prodotto “immaginadesso”, ndr), benessere (“immaginabenessere”, Semplice con Alleanza, iLove, ndr), mobilità (“immaginastradenuove”, ndr), lavoro (“Attiva arti&mestieri”, “Genera Salute”, ndr) e risparmio (“immaginafuturo”, “GeneraSviluppo Sostenibile”, “PerSempre di Alleanza”, ndr) accelerando la trasformazione digitale e proseguendo il piano di investimento triennale (2019-2021, ndr) di 300 milioni di euro per innovazione, competenze e persone. Siamo consapevoli della nostra responsabilità verso le persone, la comunità e il Paese e riteniamo importante agire insieme per generare fiducia».

Oggi Generali ritiene di essere più vicina ai clienti grazie a una rete sempre più connessa. In particolare sono aumentati i clienti connessi con un maggiore utilizzo di app e touch point digitali: a oggi sono già 2,35 milioni i clienti connessi (+65% dal 2019) e l’obiettivo dei 2,5 milioni al 2021 sarà raggiunto in anticipo entro il 2020.

Grazie alla smart process automation, la compagnia ha reso noto che più del 70% delle richieste di assistenza dei clienti avviene entro un’ora e sono completamente automatizzate oltre 200.000 richieste di assistenza, 1 milione di comunicazioni e 100.000 liquidazioni malattia.

A questo si aggiunge l’impegno del Leone di potenziare le agenzie a livello di strumenti digitali. «Oggi il 100% delle agenzie è abilitato al digitale e attualmente oltre il 62% delle polizze è completamente digitale e oltre il 67% con firma digitale a distanza», ha sottolineato Sesana. «Inoltre sono state “remotizzate” oltre 1.000 persone dei contact center di Generali, Genertel e Generali Welion, nonché gli oltre 12.000 consulenti di Alleanza. Ciò ci consentirà ancora di più di supportare una offerta di prodotti che è nuova, che è digitale e che è completamente diversa rispetto a quella precedente».

Gli agenti restano centrali nella strategia della compagnia anche se, per rispondere alla crescente percezione del rischio delle persone, la compagnia sta puntando sulla evoluzione del loro ruolo a “risk advisor”.

Generali ha introdotto inoltre nuove modalità di lavoro, allo scopo di renderlo più «agile» e più «smart». Oggi il 95% dei dipendenti è in smart working. A due anni dall’introduzione, le funzioni di advanced analytics, customer experience design e digital factory sono «pienamente» integrate nel business per costruire «la migliore» esperienza per il cliente. Sesana, infine, ha assicurato che gli obiettivi industriali di Generali Italia al 2021 saranno confermati.

Fabio Sgroi

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