Nella giornata di ieri il Leone ha diramato una nota attraverso la quale…
In relazione all’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Banca Generali spa annunciata da Banca Monte dei Paschi di Siena spa il 21 agosto scorso, Generali ha confermato la propria disponibilità a valutare la proposta di Mps, che prospetta «una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società».
Generali ha confermato, inoltre, di aver avviato un processo finalizzato a «valutare approfonditamente le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta, che non è stata sollecitata né preventivamente concordata».
Lo scorso 20 agosto, il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena spa ha approvato, a maggioranza dei propri componenti, il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, aventi a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm spa e la totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali spa.
Nella stessa riunione, il Cda ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti di Mps, convocata per il prossimo 29 ottobre, una distribuzione straordinaria a favore degli azionisti Mps per complessivi 4 miliardi di euro lordi, pari a 1,208 euro lordi per azione Mps (di cui 0,302 euro per azione Mps in denaro e 0,906 euro per azione Mps in natura), mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali spa (“Assicurazioni Generali”) da determinarsi «sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Assicurazioni Generali rilevato su Euronext Milan alla relativa record date (detenute da Mps per il tramite di Mediobanca spa), da distribuirsi a valere sulle riserve disponibili a seguito di una riduzione del capitale sociale e da regolarsi antecedentemente alla data di pagamento delle offerte e condizionatamente alla dichiarazione da parte di Mps dell’efficacia dell’offerta Banco Bpm o dell’offerta Banca Generali o di entrambe». La distribuzione straordinaria proposta sarà quindi pari a 1 miliardo di euro lordo in denaro e a circa 3 miliardi di euro in azioni Assicurazioni Generali.
Per quanto riguarda l’offerta Banca Generali, il rapporto di cambio è stato fissato in 6,958 azioni Mps di nuova emissione per ciascuna azione Banca Generali, implicando un prezzo di offerta pari a 74,284 euro per azione e un premio del 10% sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, tenuto conto della distribuzione straordinaria.
Le offerte sono finalizzate alla creazione di «un nuovo campione nazionale di riferimento, dotato di competenze distintive nel banking, nell’advisory e nel wealth management, attraverso l’unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali».
Il gruppo allargato (Mps, Banco Bpm, Banca Generali) diventerebbe il terzo gruppo bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa 466 miliardi di euro, impieghi alla clientela pari a 245 miliardi di euro, raccolta diretta pari a 315 miliardi di euro e total financial assets pari a 810 miliardi di euro, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025.
L’aggregazione con Banca Generali rappresenta «un primo passo verso un più ampio programma di collaborazione industriale con il gruppo Generali, finalizzato allo sviluppo di nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le istituzioni». Il perfezionamento delle offerte è atteso entro metà febbraio 2027.
Fabio Sgroi
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