lunedì 20 Aprile 2026

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FRODI ASSICURATIVE NELLA RC AUTO: IL FENOMENO RIGUARDA TUTTA L’ITALIA. ECCO DOVE SONO PIU’ DIFFUSE

Nel 2013 (ultimo dato disponibile) l’incidenza media dei sinistri esposti al rischio di frode è stata del 16,4%, contro il 13,4% dell’anno precedente. Nel Sud Italia, il 30% dei sinistri denunciati dalle compagnie è risultato sospetto.

Frode ingL’incidenza media, a livello nazionale, dei sinistri esposti al rischio di frode sul totale del campione di sinistri denunciati dalle compagnie nel 2013 è stata pari al 16,4% (in aumento rispetto al 13,4% del 2012). Tuttavia, si registra un’alta variabilità dell’indicatore a livello territoriale.

L’analisi dell’Ania è stata condotta sui sinistri denunciati alle compagnie nel corso del 2013, che sono stati pari a circa 2,8 milioni, in diminuzione rispetto al 2012 quando erano quasi 3 milioni. Per rischio frode, l’Ania intende «il rischio di un danno economico derivante da condotte, che si concretizzano spesso anche in semplici raggiri realizzati nei confronti dell’impresa di assicurazione, sia durante l’iter contrattuale, sia nella fase di gestione del sinistro».

NORD ITALIA – Secondo i dati dell’associazione fra le imprese, l’Italia settentrionale si conferma nel 2013 l’area del Paese dove si registrano, in percentuale, meno sinistri a rischio di frode (11,6%), anche se questo valore è in aumento rispetto al 2012 (9,8%). Tuttavia il numero dei sinistri per i quali le imprese hanno successivamente predisposto attività integrative rispetto a quelle ordinarie si attestano al 4,7% (in linea con il 2012). A seguito di questa attività il 13,7% dei sinistri oggetto di approfondimento è stato chiuso senza seguito (14,5% nel 2012), mentre per un 2,6% è stata presentata una denuncia/querela (nel 2012 1,8%).

A livello regionale, se si esclude la Valle D’Aosta (i valori di questa regione possono essere trascurati in quanto soggetti a forti variazioni legate alla bassa numerosità dei sinistri denunciati), è il Veneto la regione dove l’incidenza dei sinistri sospetti è più bassa (9,7%, in aumento dal 7,1% del 2012), mentre la Liguria e l’Emilia Romagna mostrano quella più elevata (circa il 13,4%, in aumento di oltre 3 punti percentuali rispetto al 2012). Da segnalare invece il Piemonte, dove l’incidenza si riduce dal 17,5% del 2012 all’11,8% del 2013. Le regioni dove si sono registrate le più alte percentuali di denunce e querele sono state il Friuli Venezia Giulia (6,4%) e il Piemonte (3,3%), mentre è il Trentino Alto Adige la regione più virtuosa (1,4%).

CENTRO ITALIA – L’Italia centrale mostra nel 2013 un’incidenza dei sinistri a rischio di frode pari al 15%, in aumento rispetto al 12,1% dell’anno precedente. Il numero dei sinistri per i quali le imprese hanno successivamente predisposto attività integrative rispetto a quelle ordinarie raggiunge il 7,4% (dal 6,2% del 2012). A seguito di questa attività, il 12,4% dei sinistri oggetto di approfondimento è stato chiuso senza seguito (erano il 14,2% nel 2012), mentre per un 2,7% è stata presentata una denuncia/querela (1,9% nel 2012). Il Lazio è la regione con l’incidenza di sinistri sospetti più elevata (16,1%) e quella dove si arriva più frequentemente alla chiusura senza seguito (13,4% dei sinistri). La Toscana è invece la regione con l’incidenza dei sinistri a rischio di frode più bassa (12,9%), anche se questa stessa regione è quella con la percentuale di denuncia/querela più alta (3,2%).

SUD ITALIA – La più alta incidenza di sinistri a rischio di frode si riconferma anche nel 2013 nell’Italia meridionale, dove quasi il 30% dei sinistri denunciati è risultato sospetto (in forte aumento rispetto al 23,3% nel 2012). Di tutti questi sinistri, per oltre il 60% (pari al 18,1% dei sinistri denunciati) sono stati predisposti ulteriori accertamenti e di questi il 12,1% sono stati chiusi senza seguito. Le compagnie di assicurazione hanno presentato denunce/querele per il 3,7% dei sinistri (erano il 3,0% nel 2012).

A livello regionale, questa percentuale è anche più accentuata in Campania e in Calabria dove si sono raggiunte incidenze di circa il 4,5% (i valori del Molise sono stati trascurati in quanto soggetti a forti variazioni legate alla bassa numerosità dei sinistri denunciati), mentre la Puglia sembrerebbe essere la regione con la percentuale di denuncia/querela più bassa (1,4%).

ISOLE – Anche nelle Isole l’incidenza dei sinistri a rischio frode è risultata superiore alla media nazionale (18,6%). In particolare in Sicilia si è registrata una percentuale più elevata della media, sia in termini di sinistri sospetti (20,6%) sia in termini di quelli oggetto di ulteriore approfondimento (12,6%), con un’incidenza di denunce/querele pari al 2%. In Sardegna queste incidenze sono invece risultate tutte al di sotto dei valori medi nazionali. Ecco la tabella completa (clicca sulla foto per ingrandire) 

Analisi delle frodi assicurative nel ramo Rc auto - anni 2012 e 2013

Fabio Sgroi

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