L’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola ribadisce che la proposta presentata dall’Ania resta «l’unica strada percorribile, non certo quella desiderata, ma la più realistica» per il salvataggio del Fondo. E sulla situazione attuale di incertezza elenca le possibili azioni da adottare per gli iscritti…
L’Anapa ribadisce che la proposta presentata dall’Ania per il salvataggio del Fondo pensione agenti «sia l’unica strada percorribile, non certo quella desiderata, ma la più realistica».
Una proposta che, ricorda l’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola (nella foto), prevede: «la trasformazione da prestazione a contribuzione definita, che rappresenta su base attuariale una soluzione, al momento l’unica razionale, che permette al Fondo di raggiungere un equilibrio sostenibile e definitivo, per mantenere in vita nel tempo Fonage e garantire, così le pensioni alle nuove generazioni e non solo la tutela degli attuali “pensionati” o degli agenti prossimi alla quiescenza; il recupero finanziario, seppur parziale, da parte di ogni agente, dei propri contributi versati di tasca propria, più gli interessi, perdendo prevalentemente la quota versata dalla compagnia; le pensioni d’invalidità e ai superstiti non subirebbero modifiche, continuando sul principio mutualistico; resterebbero fermi gli attuali contributi annuali versati dalle compagnie al Fondo; la possibilità di recuperare la perdita finanziaria di ogni agente, tramite una maggiore contribuzione da parte della propria mandante, con modalità da stabilire in una successiva trattativa tra le parti».
Di fronte a una situazione che resta incerta (tre parti interessate sono d’accordo, mentre una quarta, lo Sna, la pensa diversamente) e visto che (secondo quanto comunicato dalla stessa Anapa) la richiesta di prorogare la scadenza della rata di gennaio 2015 non è stata accolta dal consiglio di amministrazione del Fondo pensione agenti, l’associazione guidata da Cirasola ha richiamato l’attenzione di tutti gli agenti iscritti al Fondo delineando il quadro delle possibili azioni da adottare, «nel rispetto del regolamento del Fondo, lasciando a ognuno la libertà di decidere»:
A) Per gli agenti che vogliono continuare a versare i contributi: «Nulla deve essere fatto. La compagnia, infatti, provvederà, come ogni anno, ad addebitare il rispettivo importo a gennaio 2015».
B) Per gli agenti che vogliono sospendere il versamento dei contributi (base, integrativo e volontario individuale): «Va inviata una richiesta firmata, via mail o via fax, corredata dalla copia del documento d’identità, entro e non oltre il 31/12/2014, alla compagnia e, per conoscenza, al Fondo Pensione Agenti( fondopensioneagenti@fonage.it – fax 06.69941107) scrivendo: “Io sottoscritto………, agente di……, chiedo di sospendere il contributo base 2015, quello integrativo (e l’eventuale contributo volontario) relativi all’anno 2014, fino a mia futura richiesta di riattivazione. Firma agente”».
Anapa ricorda che cosa succede a chi decide di sospendere il versamento dei contributi: «La sospensione dei versamenti comporta, in caso di futura riattivazione, il versamento di tutti gli arretrati, compresa la quota della compagnia, la quale, comunque, potrà ugualmente contribuire lo stesso pariteticamente, al momento della riattivazione; in caso di premorienza, gli eredi potranno richiedere la restituzione dei contributi versati; in caso di richiesta di pensione diretta (vecchiaia, anticipata e invalidità), la prestazione sarà liquidata successivamente al versamento dei contributi non versati da parte dell’agente, compresa la quota della compagnia (in alternativa, l’agente, successivamente alla cessazione dell’attività agenziale, potrà chiedere il riscatto dei contributi versati o il trasferimento della pensione)».
Infine, alla domanda se ha senso richiedere la sospensione del contributo, Anapa evidenzia che «ha senso nella misura in cui a oggi non sono ancora certe le sorti del Fondo e nella malaugurata ipotesi che il Fondo sia commissariato (quale anticamera della liquidazione). In tale caso, con la sospensione si salva la quota di contributo base dovuta per il 2015 e le quote di contributo integrativo ed, eventualmente, volontari relativi al 2014».
Fabio Sgroi
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