venerdì 08 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

FONDO PENSIONE AGENTI: LE PRECISAZIONI DEL GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA

Antonio Caputo, componente di giunta del Ga-Gi, in un editoriale risponde a quanto affermato da Francesco Libutti, presidente del Fondo, facendo chiarezza sui numeri e sulla percentuale di aderenti allo stesso Fondo e agli altri strumenti previdenziali messi a disposizione dalla compagnia.
 

«Prendiamo il caso di Generali Italia: quanti agenti hanno deciso di iscriversi alla proposta della compagnia e del gruppo agenti storico (Ga-Gi, Gruppo agenti Generali Italia, ndr)? Solo una minima parte…Non c’è stata, in altre parole, alcuna migrazione di massa…». È quanto aveva affermato Francesco Libutti, presidente del Fondo pensione agenti e tra l’altro agente Generali Italia iscritto alla rappresentanza storica, nel corso di una intervista rilasciata a Tuttointermediari.it pochi giorni fa.

Oggi, il Gruppo agenti Generali Italia è intervenuto in merito alla questione, facendo alcune precisazioni. Lo ha fatto, in particolare Antonio Caputo (nella foto), componente di giunta del Ga-Gi, in un editoriale pubblicato sul sito del gruppo agenti. Caputo, fra l’altro, è entrato nello specifico relativamente alla situazione inerente il suo gruppo. «Il saldo a fine 2017 degli agenti Ga-Gi che hanno chiesto di versare in Generali Global o in un Pip è di 370», ha precisato Caputo; «tra questi circa 50 si sono iscritti per la prima volta a una forma di previdenza integrativa (quindi non si erano mai iscritti al Fondo pensione agenti), molti dei quali sono agenti nominati negli ultimi 4 anni e che, considerata la situazione critica del Fondo, hanno deciso di non iscriversi per mancanza di fiducia. Ci sono, inoltre, ulteriori 120 nostri colleghi che hanno sospeso il versamento in Fonage, senza versare su Generali Global, rinunciando (forse per distrazione), al 50% della quota da parte della compagnia, (oltre al pagamento di tutte le spese di gestione), che probabilmente o non versano più da nessuna parte o stanno versando in un Pip di altra società».

Nel 2014, «anno in cui è iniziata la crisi di Fonage», ha continuato Caputo, «gli iscritti ex Agenti Generali in Fonage erano 1.080; oggi sono 508, quindi un dato inconfutabile è che tra i colleghi ex agenti Generali, il 53% (pari a circa 570 agenti), non versa più contributi a Fonage; considerando che a questi si aggiungono i tanti colleghi di altre compagnie che hanno deciso di non confermare la fiducia al fondo di Roma, i dati numerici sulla salute del fondo assumono una dimensione decisamente meno “trionfalistica” e poco attendibile». (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA