venerdì 01 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

FOCUS SULLE COPERTURE ASSICURATIVE NEI SERVIZI DI CAR SHARING

Ecco i risultati dell’indagine svolta dall’Aiba, in collaborazione con Innovation Team.

 

Car sharingUna indagine sulle tutele assicurative offerte dai principali operatori del mercato del car sharing (il servizio che permette di avere a disposizione un’auto senza possederne una e senza sostenerne i costi fissi, ma pagando solo in proporzione all’utilizzo). A realizzarla è stata l’Aiba, l’associazione italiana brokers di assicurazione e riassicurazione (in collaborazione con la società di consulenza Innovation Team).

Va detto che il car sharing nel 2013 ha registrato un  aumento del 400% rispetto al 2012 con 130.000 utilizzatori. La disponibilità di mezzi è pari a 1.800 auto di cui 600 per il car sharing tradizionale (iO guido) e 1.200 per il car sharing libero (Twist, Car2Go e Enjoy)

Dal punto di vista assicurativo, il quadro che emerge è molto disomogeneo: se tutte le società offrono la garanzia incendio e furto, i massimali Rc auto variano dai 6 milioni di Car2Go ai 25 milioni di Enjoy e Io Guido, mentre la copertura Kasko è offerta da Car2Go e Io Guido, ma non da Enjoy. Esistono differenze sostanziali anche sul valore riconosciuto dalla copertura infortuni del conducente (da 60.000 euro a 500.000 euro), mentre l’assistenza è compresa solo dal servizio fornito da Io Guido a Parma e Genova.

Infine i costi: Car2Go prevede una franchigia fino a 500 euro per danni volontari, furto o perdita del veicolo, più una franchigia di 100 euro per danni a terzi a seguito di sinistro; Enjoy prevede che il risarcimento dei danni causati al veicolo, alle persone e alle cose sia interamente a carico dell’utente. I costi di Io Guido dipendono dalla località: a Venezia in caso di sinistro rimane a carico dell’utente la differenza tra il valore commerciale del veicolo e l’indennizzo dell’assicurazione; a Parma e Genova in caso di danneggiamento del veicolo da parte dell’utente è prevista una penale variabile da 150 euro a 1.500 euro, più 10 euro di indennità amministrative.

«I tempi superveloci di un servizio, il car sharing appunto, che si attiva con un click mettono in secondo piano un aspetto fondamentale della circolazione stradale come quello delle coperture assicurative, regolarmente trascurato dagli utenti», afferma Carlo Marietti Andreani, presidente di Aiba. «Servirebbe maggiore chiarezza da parte degli operatori nel fornire informazioni sul livello di tutela fornito ai fruitori del servizio». (fs)

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