Il presidente del Sindacato nazionale agenti plaude l’iniziativa del senatore Andrea De Bertoldi, che in una interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico ha chiesto se non fosse il caso di «introdurre misure di tipo normativo, finalizzate a porre il divieto di distribuzione assicurativa sul web per arginare il fenomeno della vendita-truffa di polizze assicurative on line».
«La vendita on line di contratti complessi, come sono le polizze di assicurazione, è pericolosa sia per gli utenti, sia per l’affidabilità dell’intero settore assicurativo nazionale». A sostenerlo è Claudio Demozzi (nella foto), presidente del Sindacato nazionale agenti, che ha espresso grande apprezzamento riguardo l’iniziativa intrapresa dal senatore Andrea De Bertoldi, il quale ha presentato al Ministro dello Sviluppo Economico una interrogazione parlamentare attraverso la quale ha chiesto se «non si ritenga opportuno introdurre misure di tipo normativo, finalizzate a porre il divieto di distribuzione assicurativa sul web per arginare il fenomeno della vendita-truffa di polizze assicurative on line».
«Abbiamo accolto con grande soddisfazione la notizia che il senatore De Bertoldi, il quale ha già dato prova di una notevole sensibilità su questi temi, abbia fatto riferimento ai dati raccolti dal nostro Centro Studi nella sua interrogazione», ha sottolineato Demozzi, presidente dello Sna. «Da tempo ribadiamo che, nonostante gli investimenti milionari delle compagnie nei canali distributivi alternativi, in Italia la vendita di polizze on line non supera il 3% e gli agenti continuano a detenere l’80% del mercato auto e il 75% del non auto. Questa è la dimostrazione che la consulenza professionale ha un valore intrinseco cui il consumatore non è disposto a rinunciare».
Fabio Sgroi
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