lunedì 04 Maggio 2026

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CONTRIBUTO DI VIGILANZA 2014: ANCORA POCHE ORE PER METTERSI IN REGOLA

Gli intermediari assicurativi e riassicurativi hanno tempo fino a domani. Pena la cancellazione dal Rui.

 

contributo di vigilanza 2014Gli iscritti alle sezioni A, B, C e D del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (anche non operativi) hanno tempo fino al prossimo 17 settembre per mettersi in regola e pagare il contributo di vigilanza dovuto per l’anno 2014, stabilito dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 6 agosto 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 16 agosto 2014. Gli importi del contributo di vigilanza sono pari a 51 euro per le persone fisiche e 287 euro per le persone giuridiche iscritte alle sezioni A e B del Rui (i produttori diretti iscritti nella sezione C dovranno pagare 20 euro). Sono tenuti al pagamento del contributo tutti i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2014.

Gli intermediari che ancora non hanno adempiuto a questo obbligo (pena la cancellazione dal Registro) dovranno effettuare il pagamento tramite bollettino Mav o bonifico bancario, da scaricare dal sito della Banca Popolare di Sondrio (https://servizi.popso.it/ivass), digitando il codice fiscale/partiva Iva e il codice Rui (10 caratteri compresa la lettera iniziale). I bollettini Mav sono pagabili presso gli intermediari abilitati: gli sportelli di tutte le banche sul territorio nazionale, di Poste Italiane, Sisal e Lottomatica, on line tramite internet banking della propria banca, on line sul sito www.scrignopagofacile.it tramite carta di credito e PayPal.

Attraverso il sito https://servizi.popso.it/ivass, è possibile aggiornare i dati anagrafici e i recapiti; verificare lo stato della propria posizione contributiva arretrata; stampare i bollettini Mav o ordini di bonifico precompilati ai fini del pagamento dei contributi arretrati ancora dovuti. In caso di mancato pagamento del contributo di vigilanza, decorsi 30 giorni dal termine fissato per adempiere all’obbligo, l’Ivass avvierà, previa diffida, la procedura di cancellazione dal Rui e  riscuoterà coattivamente l’importo.

 Fabio Sgroi

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