Il presidente uscente ha scelto come titolo “Impegno e coerenza” e conferma la fiducia e la riconferma verso l’indipendenza e l’autonomia professionale dell’agente.
In vista del congresso elettivo del Sindacato nazionale agenti che si apre domani, l’unico programma ufficiale che a oggi si conosca è quello di Claudio Demozzi (nella foto), presidente uscente e ricandidato per il prossimo triennio. tuttointermediari.it riporta i punti più salienti.
Il programma, dal titolo Impegno e Coerenza, conferma la fiducia e la riconferma verso l’indipendenza e l’autonomia professionale dell’agente. Per Demozzi «gli agenti potrebbero costituire il motore trainante per un mercato delle assicurazioni che stenta a decollare e appare incapace di interpretare adeguatamente i più evoluti bisogni di sicurezza provenienti dalla moderna società. Con il nostro fondamentale apporto, le imprese possono acquisire un ruolo propulsivo nella ripresa economica e sociale del nostro Paese, tornando a svolgere il ruolo solidaristico e mutualistico che compete loro. Ciò attingendo alle enormi risorse a disposizione, frutto di utili prodotti anche e soprattutto grazie al contributo insostituibile degli agenti».
PROPOSITI – «Il Sindacato», spiega Demozzi, «deve assumersi l’onere e l’onore di generare il superamento, da parte di tutte le rappresentanze agenziali, delle visioni spesso limitate a un arco temporale di breve termine che, anche nel recente passato, hanno alimentato divisioni nella categoria e si sono tradotte necessariamente nell’indebolimento della nostra forza rivendicativa. Sna deve inoltre mantenere aperti tutti i canali istituzionali finalmente riavviati, proseguire l’incisiva azione diplomatica intrapresa con tutte le parti interessate, non lasciando intentata nessuna strada nella difesa dei risultati ottenuti anche per via legislativa e nel mantenimento della centralità sindacale nella contrattazione collettiva».
Ecco, per Demozzi, le strade da seguire: «proseguire e intensificare l’attività di sollecitazione nei confronti della politica delle istituzioni in genere, sia nazionali che internazionali; mantenere la funzione di riferimento per le istituzioni, affinché non siano solo le imprese a condizionare i processi di formazione e modifica delle norme legislative e regolamentari che disciplinano il nostro comparto; presidiare le iniziative di respiro europeo sulla riforma dell’intermediazione, individuando possibili strategie comuni con gli altri attori del mercato nella difesa di alcune specificità nazionali e della nostra figura professionale; mantenere la pressione sull’Ivass e su ogni altra autorità competente, al fine di ottenere una profonda revisione dell’impianto sanzionatorio imposto agli agenti; sollecitare con fermezza l’attuazione della semplificazione burocratica e amministrativa, ottenuta per legge, ma ad oggi di fatto inattuata; rifiutare qualunque ulteriore trasferimento, non remunerato, di incombenze amministrative e burocratiche, anche se derivanti da norme di legge».
ECCO, IN SINTESI, TEMI E MISURE DA ADOTTARE
RAPPORTO CON I GRUPPI AGENTI – «Va riqualificata la strada del confronto con i gruppi agenti, dando vita a nuove forme di condivisione e nuove occasioni sinergiche per il rafforzamento della comune azione a tutela della categoria agenziale», sottolinea Demozzi nel suo programma. «La dichiarata disponibilità dell’Ania ad identificare con il Sindacato gli ambiti della contrattazione collettiva nazionale e quelli della negoziazione aziendale, impongono una seria riflessione sull’autonomia contrattuale integrativa dei Gruppi aziendali agenti e sulla difesa della contrattazione di primo livello da mantenere riservata al Sindacato».
Ecco come: «tramontata l’ipotesi dell’affiancamento di Sna in fase di trattativa aziendale, che sarebbe comunque stata limitata ai casi di richiesta da parte del Gaa interessato, si rende necessario individuare le materie che devono rimanere esclusiva attribuzione della trattativa di primo livello e che pertanto non possono essere trasferite alla trattativa aziendale di secondo livello; la maggiore e auspicata sinergia tra Sna e Gaa, si potrebbe ottenere istituendo un osservatorio comune sulle principali tematiche degli accordi integrativi aziendali, al fine di evitare che detti accordi possano, in qualche modo, compromettere la condivisione di cui al punto precedente, l’interesse generale della categoria e la linea politico sindacale nazionale».
EFFICIENTAZIONE STRUTTURA SNA – «Saranno necessari ulteriori interventi di miglioramento dell’efficienza dell’organizzazione sindacale ad ogni livello, nonché iniziative finalizzate all’incremento del numero degli iscritti, anche attraverso l’implementazione della gamma dei servizi offerti», dice Demozzi.
Ecco come: «razionalizzando ulteriormente la struttura interna sindacale, gestendo con oculatezza i costi, esternalizzando nuovi servizi; attuando iniziative promozionali e di avvicinamento degli agenti non iscritti, anche mediante momenti convegnistici, formativi e di contatto diretto in genere; contribuendo, con maggiore attenzione al territorio, alla riorganizzazione (ove richiesta dagli interessati) delle sezioni provinciali che presentano criticità ed alla valorizzazione del ruolo dei presidenti provinciali e loro esecutivi, nonché quello dei coordinatori regionali».
CULTURA E SOLIDARIETÀ – Per Demozzi «il futuro della categoria, passa inevitabilmente anche attraverso la costruzione di una comune cultura solidaristica, sindacale e di evoluzione professionale degli agenti. Sna attuerà forme di condivisione concreta di tale cultura comune, contribuendo energicamente alla costruzione di una rinnovata coscienza collettiva che si possa riconoscere nel nostro grande ed autorevole Sindacato degli agenti di assicurazione».
Ecco come: «costituendo corsi e programmi formativi ad ogni livello (tecnico, giuridico, fiscale, amministrativo, gestionale, manageriale, ecc.); istituendo Borse di studio per agenti o loro famigliari in materie assicurative; dando vita ad una Onlus (Fondazione o analogo strumento giuridico) che possa garantire agli iscritti interventi di aiuto e sostegno in caso di necessità».
CCNL DIPENDENTI DI AGENZIA – Demozzi prende atto «dell’indisponibilità delle OO.SS. dei dipendenti agenziali a condividere con gli agenti le difficoltà conseguenti alla gravissima crisi di redditività del settore dell’intermediazione assicurativa, che rischia tra l’altro di compromettere la tenuta occupazionale, risulta necessario rivolgere altrove la nostra attenzione al fine di poter concretizzare, in tempi ragionevoli, un nuovo Ccnl che recepisca le esigenze delle agenzie coniugandole con la salvaguardia dei diritti dei nostri dipendenti».
Ecco come: «proponendo in via ultimativa alle OO.SS. il mantenimento della piattaforma di rinnovo del vecchio Ccnl, così come approvata dal Comitato Centrale Sna, subordinata unicamente alla rinuncia (almeno parziale) da parte delle OO.SS. agli arretrati maturati che sarebbero sostituiti dall’erogazione una-tantum di un importo da stabilire; oppure avviando la trattativa con altra/e sigla/e sindacali dei lavoratori agenziali, finalizzata alla sottoscrizione di un nuovo Ccnl basato su quanto già deliberato in via preventiva dal Comitato Centrale Sna; oppure adottando in modo generalizzato il Ccnl Confcommercio terziario (che prevede già l’inquadramento dei dipendenti agenziali); istituendo comunque uno sportello nazionale Sna di assistenza, anche legale, in caso di vertenza con i dipendenti agenziali, connessa ai provvedimenti di cui sopra; tale sportello assisterà gli iscritti anche per eventuali contenziosi con gli Enti Bilaterali».
SNA CASA DI CRISTALLO – «Continuiamo a credere che un Sindacato tragga la sua forza anche dalla democrazia e dalla trasparenza del suo agire», dice Demozzi. «Tutta la documentazione pubblica della vita associativa, inserita in un’apposita area riservata del sito accessibile ai soli iscritti, potrà essere visionabile attraverso specifiche credenziali. L’esperienza maturata ci ha permesso di identificare specifiche aree critiche in questo ambito. Conseguentemente riteniamo opportuno pubblicare verbali sintetici, che facilitino la comprensione delle delibere assunte e conseguentemente la verifica della coerenza dell’azione esecutiva rispetto al programma votato in sede congressuale».
Ecco come: «fornendo trasparenza agli atti significativi (bilanci, verbali, documenti) del sindacato, gran parte dei quali continueranno ad essere disponibili nell’area riservata del sito; facendo ricorso a tecniche audiovisive, quali ad esempio lo streaming, da mandare in onda in Snachannel, per rendere pubblico il contenuto di incontri, confronti e dibattiti di interesse comune di natura non riservata».
CENTRALITÀ DELLA NOSTRA AZIONE – «È necessario affrontare con determinazione due temi fondamentali: il recupero della redditività dell’impresa agenzia e la difesa della centralità del canale agenti, sia mono che pluri, fissando i principi della coesistenza delle diverse forme di intermediazione e dei diversi modelli gestionali e di sviluppo».
Ecco come: «perseguendo il mantenimento delle libertà professionali acquisite per via legislativa, in particolare la collaborazione tra intermediari; contrastando la clusterizzazione delle agenzie e l’adozione di sistemi remunerativi che prevedano provvigioni variabili; riservando alla questione mezzogiorno nuove forme di intervento tra le quali, ad esempio, la promozione di contatti con compagnie o Intermediari grossisti, nazionali ed internazionali, interessati ad operare sul territorio; sotto il profilo della problematica sociale, mediante il coinvolgimento di tutte le autorità istituzionali e politiche, il tema sarà inquadrato nell’ambito di una più ampia lotta ad ogni forma di discriminazione; sostenendo l’introduzione per via legislativa della portabilità dei contratti poliennali senza penalizzazione per il cliente, o la reintroduzione della facoltà di recesso annuale in caso di polizza pluriennale; perseguendo l’estensione del divieto di esclusiva al ramo vita; definendo una piattaforma di modifica dell’ANA che sia compatibile alla situazione normativa ed operativa attuale».
ED ANCORA – «Rivendichiamo con forza la professionalità degli agenti, sulla quale investiremo ulteriormente attraverso opera di formazione manageriale, gestionale, tecnica e commerciale da attuare anche con istituti di rango universitario; valorizzeremo l’opera delle commissioni tecniche e dei gruppi di lavoro in genere; costituiremo un gruppo di lavoro “Rinnovo ANA e Nuovi Modelli Agenziali”, in condivisione con i Gaa aderenti al sindacato che intenderanno contribuire costruttivamente alla ricerca delle soluzioni ed alla condivisione dei risultati ottenuti; richiederemo con fermezza che i siti preventivatori e i motori di ricerca, oltre che il prezzo, prevedano la comparazione anche delle differenze normative con evidenza di quelle legate a scoperti, franchigie, limitazioni, scoperture etc. Resta fermo il fatto che Sna non attribuisce ai comparatori e ai preventivatori la facoltà di emettere contratti, né tantomeno ai singoli operatori di gestire portafoglio diretto. Inoltre, a nostro parere, tutti i canali alternativi, quando è consentita loro la conclusione della polizza, devono essere sottoposti alla medesima normativa documentale e burocratica alla quale sono assoggettati gli intermediari ed in questa ottica ci attiveremo ad ogni livello negoziale ed istituzionale».
COERENZA PRIMA DI TUTTO – Il lavoro dell’eventuale futura squadra di Demozzi sarà sottoposto «periodicamente, al giudizio degli iscritti sulla coerenza della nostra azione sindacale rispetto al presente programma congressuale ed sul rispetto delle linee guida che lo caratterizzano».
Fabio Sgroi
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