In sede ordinaria, l’assemblea dei soci ha dato il via libera non solo al bilancio dell’anno scorso, ma anche…
L’assemblea dei soci di Cattolica, che si è svolta sabato scorso a Verona, prevedeva non soltanto una seduta straordinaria, ma anche una ordinaria. In quest’ultima parte, l’assemblea ha approvato il bilancio di esercizio 2017 della capogruppo, che si è chiuso con i premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto pari a 2,7 miliardi di euro (+5,5% rispetto al precedente esercizio) e con un utile netto determinato sulla base dei principi contabili nazionali che è ammontato a 5 milioni di euro.
L’assemblea ha approvato anche la distribuzione di un dividendo unitario complessivo pari a 0,35 euro per azione. Il dividendo sarà pagabile a partire dal 23 maggio 2018, con data di stacco della cedola il giorno 21 dello stesso mese e record date il 22 maggio 2018.
Per quanto riguarda i piani di compensi basati su strumenti finanziari, l’assemblea ha approvato il piano di Performance Shares 2018-2020, che prevede una durata complessiva di 3 anni (dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2020), al termine della quale, una volta verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance, verrà assegnato il 60% delle azioni spettanti mentre il restante 40% sarà assegnato con un differimento biennale.
Secondo quanto comunicato da Cattolica, l’adozione del piano di incentivazione a lungo termine attraverso performance shares intende «guidare la performance del vertice aziendale e di tutte le figure che detengono le leve operative per il raggiungimento degli obiettivi del piano triennale; premiare la performance annuale, a condizione di aver raggiunto gli obiettivi prefissati; trattenere i talenti presenti in azienda e attrarre i talenti dal mercato per poterli sviluppare nel medio termine».
Approvazione anche per il piano di acquisto e di alienazione di azioni proprie. L’autorizzazione proposta riguarda «l’acquisto, in una o più volte, di azioni proprie fino al numero massimo consentito dalle vigenti disposizioni legislative, e pertanto fino al 20% del capitale sociale della società pro tempore, per un periodo di 18 mesi dalla data della delibera assembleare». La richiesta di autorizzazione prevede «la facoltà del consiglio di compiere ripetute e successive operazioni di acquisto e vendita (o altri atti di disposizione) di azioni proprie su base rotativa, anche per frazioni del quantitativo massimo autorizzato, in modo che, comunque, in ogni tempo, il quantitativo di azioni oggetto del proposto acquisto e nella proprietà della società non ecceda i limiti previsti dalla legge e dall’autorizzazione dell’assemblea».

L’acquisto e l’alienazione di azioni proprie sono finalizzati «per disporre preventivamente di un pacchetto azionario disponibile per operazioni di varia natura, tra cui: operazioni straordinarie volte a stabilire rapporti di partnership o collaborazione con altri operatori industriali ovvero finanziari, sempre nell’ambito del business tipico della società; piani di compensi basati su strumenti finanziari; assegnazione di azioni agli azionisti a titolo di dividendo; intervenire sul mercato per dare liquidità e volumi stabili alle negoziazioni del titolo, nell’interesse degli azionisti e della società, e a evitare incertezze e oscillazioni ingiustificate nelle quotazioni; in un’ottica di investimento, anche a medio e lungo termine, ovvero, comunque, per cogliere opportunità di mercato ogniqualvolta sia opportuno sia sul mercato sia (solo per quel che riguarda l’alienazione) nei c.d. mercati over the counter o anche al di fuori di ogni mercato, purché tenendo conto delle quotazioni del mercato regolamentato; favorire, all’occorrenza, in situazioni straordinarie e di conseguente scarsa liquidità del titolo, un tempestivo riassetto della compagine societaria, senza il rischio di una sua destabilizzazione, nonché di movimenti improvvisi sul mercato che possano comportare difficoltà di un equilibrato bilanciamento tra domanda e offerta del titolo».
Cattolica ha anche precisato che la richiesta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie «non è preordinata ad operazioni di riduzione del capitale sociale della società tramite annullamento delle azioni proprie acquistate».
Infine, l’assemblea ha nominato i nuovi membri del collegio sindacale, che adesso è composto da Giovanni Glisenti (presidente), Cesare Brena (sindaco effettivo), Federica Bonato (effettivo), Carlo Alberto Murari (supplente) e Massimo Babbi (supplente). (fs)
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