
ASSOCAP: IL PUNTO DI VISTA DI MILANI SULL’OPERAZIONE CATTOLICA – GENERALI
Il segretario generale del Gruppo agenti Cattolica – divisione Fata ha inviato una lettera agli iscritti, da cui traspare una certa fiducia sul futuro.

Il segretario generale del Gruppo agenti Cattolica – divisione Fata ha inviato una lettera agli iscritti, da cui traspare una certa fiducia sul futuro.

Il presidente della rappresentanza agenziale si dice «certo» che Cattolica e i suoi agenti, «arricchiti dal valore di un partner di primissimo ordine (Generali, ndr), sapranno farsi preferire. Abbiamo tutte le risorse e la forza per affrontare percorsi che non immaginavamo, ma che razionalmente valutati e approcciati potranno trasformare momenti di criticità in situazioni di opportunità per noi ed i nostri clienti».

Il presidente Daniele Franco: «Si riscontrano approcci troppo semplificati o addirittura non adeguati per il calcolo delle riserve tecniche, nonché situazioni di scarsa qualità dei dati, per lo più da ricondurre alla vetustà o al ridotto grado di integrazione dei sistemi informatici delle imprese».

Il primo è stato presidente dello Sna da febbraio 2009 a gennaio 2012; il secondo è membro dell’esecutivo nazionale dello stesso sindacato.

Il presidente dell’Ania ha parlato anche di questo, qualche giorno fa, nel corso di una audizione presso la sesta commissione Finanze della Camera, in merito all’indagine conoscitiva sui mercati finanziari al servizio della crescita economica.

Lo ha detto oggi l’amministratore delegato Alessandro Santoliquido, durante la convention dedicata alla rete agenziale.

Tuttointermediari.it focalizza l’attenzione su due esempi di situazioni che i consumatori possono sottoporre all’Ivass.

Il procedimento nei confronti degli “inoperativi” era stato comunicato lo scorso 18 maggio e gli interessati hanno avuto tempo fino allo scorso 12 giugno per sottoporre all’attenzione dell’istituto di vigilanza eventuali circostanze giustificative dell’inoperatività.
Da qualche settimana si applicano nuovi importi di base, come stabilito dal regolamento delegato (Unione Europea) 2019/1935 della Commissione.