Il presidente del Gruppo agenti Reale Mutua commenta in questo modo l’avvicendamento alla direzione generale della compagnia.
L’avvicendamento in casa Reale Mutua annunciato ieri (Luca Filippone, vice direttore generale della compagnia, dal prossimo 1 maggio assume l’incarico di direttore generale al posto di Luigi Lana) nel corso dell’assemblea dei delegati, sostanzialmente non dovrebbe modificare più di tanto i rapporti fra i vertici della mutua torinese e il Gruppo agenti Reale Mutua.
tuttointermediari.it ha sentito il presidente della rappresentanza agenziale, Roberto Briccarello (nella foto), che con molta tranquillità ha commentato il cambio. «In questi anni, Lana ha incarnato perfettamente lo spirito Reale Mutua, ovvero la mutualità, l’indipendenza, l’attenzione verso i nostri soci assicurati, verso i valori etici e sociali e soprattutto nei confronti della rete agenziale», ha detto l’agente di Asti. «Non solo, ma si è dimostrato anche un grande manager, in quanto ha saputo riportare l’azienda a risultati di eccellenza. Ricordo che quando è arrivato la situazione era diversa…».
Il gruppo agenti sapeva già dell’addio di Lana, il quale, a maggio dello scorso anno, durante il congresso del gruppo a Barcellona, ha informato la rete che quella sarebbe stata la sua ultima partecipazione in qualità di direttore generale. Briccarello tiene a precisare che «il nostro gruppo agenti accoglie con favore il fatto che Lana rimanga comunque nell’ambito del gruppo Reale Mutua, seppure con altri incarichi».
Il domani è targato Filippone. «Lo conosciamo molto bene», ha sottolineato Briccarello. «È una persona giovane, capace e competente a tutto tondo nel mondo assicurativo sia sotto il profilo tecnico, sia per gli aspetti commerciali. Certo per lui si tratta di raccogliere una eredità pesante…. Da parte del gruppo agenti Reale Mutua c’è la massima disponibilità, come da tradizione. Se il nuovo direttore generale lo riterrà, potrà disporre di tutto il supporto del gruppo agenti per cercare di ripetere i brillanti risultati conseguiti dal suo predecessore».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










