BREXIT:GLI ITALIANI ASSICURATI CON COMPAGNIE CON SEDE NEL REGNO UNITO SONO 9,7 MILIONI - TuttoIntermediari

BREXIT:GLI ITALIANI ASSICURATI CON COMPAGNIE CON SEDE NEL REGNO UNITO SONO 9,7 MILIONI

13 Marzo 2019

«Non si tratta di una quota di mercato marginale», ha sottolineato Stefano De Polis, segretario generale dell’Ivass. «In caso di uscita senza accordo, queste imprese saranno considerate a tutti gli effetti come imprese che non appartengono all’Unione Europea e di conseguenza non potranno svolgere l’attività assicurativa nel nostro Paese senza prima avervi costituito una sede stabile e avere ottenuto la relativa autorizzazione».

 

Sono 9,7 milioni gli italiani assicurati con compagnie con sede nel Regno Unito. Il dato è stato reso noto dall’Ivass. In particolare, le imprese di assicurazione che hanno sede legale in Uk e che operano nel nostro Paese sono 53, di cui 47 nel settore danni (raccolgono annualmente premi per circa 1,7 miliardi di euro). Gli italiani assicurati con queste compagnie sono, appunto, 9,7 milioni.

«Non si tratta di una quota di mercato marginale», ha avuto modo di sottolineare Stefano De Polis, segretario generale dell’Ivass. «In caso di uscita senza accordo, queste imprese saranno considerate a tutti gli effetti come imprese che non appartengono all’Unione Europea e di conseguenza non potranno svolgere l’attività assicurativa nel nostro Paese senza prima avervi costituito una sede stabile e avere ottenuto la relativa autorizzazione. Queste imprese, ad esempio, non potranno vendere polizze via internet in Italia e neanche negli altri Paesi dell’Unione europea».

Tuttavia si sta lavorando, nel caso di hard Brexit (cioè senza accordo sul recesso fra Regno Unito e Unione Europea), per disciplinare con apposita regolamentazione il periodo transitorio durante il quale le imprese Uk potranno continuare a operare, sia pure in modo differenziato, sul mercato italiano. Per i cittadini italiani che si sono assicurati con queste imprese, ha precisato De Polis, i contratti «rimarranno validi fino alla scadenza e non ci saranno modifiche alle coperture».

L’Ivass, già nel giugno scorso e in linea con le indicazioni dell’Eiopa (l’Autorità Europea sulle Assicurazioni), ha chiesto a tutte le imprese Uk che operano nel nostro Paese di informare gli assicurati e i beneficiari delle polizze sui piani adottati per garantire la continuità del servizio e in ogni caso devono fornire informazioni sulle eventuali modifiche che potranno avere effetti sul rapporto con l’assicurato. «Dal canto suo», ha sottolineato De Polis, «l’assicurato può contattare l’impresa di assicurazione con cui ha concluso la polizza o l’intermediario o ancora consultare i loro siti per ottenere tutte le spiegazioni necessarie. In Italia, l’assicurato può sempre rivolgersi al contact center dell’istituto di vigilanza per ottenere informazioni su come comportarsi».

Fabio Sgroi

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