6 dicembre 2018 12:45

BREXIT: ECCO COSA DEVONO FARE IMPRESE E INTERMEDIARI ASSICURATIVI DEL REGNO UNITO PER TUTELARE I CLIENTI ITALIANI


L’Ivass continua a seguire, in collaborazione con Eiopa e le altre autorità nazionali, l’adozione e la corretta esecuzione dei piani di azione e la correttezza dell’informativa da rendere agli assicurati sulle possibili conseguenze dell’uscita del Regno Unito dalla Ue.

 

L’Ivass continua a seguire, in collaborazione con Eiopa (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e le altre autorità nazionali, l’adozione e la corretta esecuzione dei piani di azione e la correttezza dell’informativa da rendere agli assicurati sulle possibili conseguenze della Brexit.

A ottobre scorso, l’istituto di vigilanza ha indirizzato alle imprese del Regno Unito operanti in Italia una lettera, attraverso la quale ha dato indicazioni precise su come muoversi.

In particolare, allo scopo di tutelare i clienti italiani, imprese e intermediari assicurativi del Regno Unito devono informarli sulle modifiche pianificate in vista della Brexit per assicurare la continuità del servizio in Italia; l’Ivass fa riferimento, per esempio, alla modifica della forma societaria, allo spostamento della sede legale in altro Paese Ue, al trasferimento delle polizze ad altra compagnia di un altro Paese Ue con contestuale possibilità di recesso.

Imprese e intermediari devono informare i clienti anche sulle modalità con cui questi piani di azione influenzeranno i contratti già stipulati e la loro gestione.

Questo può includere, per esempio, informazioni sul cambiamento della controparte contrattuale e sul diritto di recesso, nei casi in cui il portafoglio delle polizze sia trasferito ad un’altra compagnia, o la perdita di protezione fornita da un fondo di garanzia nazionale per i casi di fallimento, nei casi in cui le polizze siano trasferite a una compagnia di un Paese in cui non esistono simili fondi.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA