martedì 05 Maggio 2026

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PREMI RAMO AUTO: SI PREVEDE UN CALO DELLA RACCOLTA ANCHE NEL 2014

Lo lascia intuire l’Ania. Nel ramo Corpi veicoli terrestri da sei anni si registra il segno meno. Vediamo, nel dettaglio, come è andata nel 2013.

 

MINUCCI Aldo 6«La riduzione dei prezzi sta proseguendo nel 2014 ed è ragionevole ritenere che il consuntivo di quest’anno evidenzierà un ulteriore, significativo calo della raccolta premi». Aldo Minucci (nella foto), presidente dell’Ania, non lasciano spazio a dubbi. Anche nel 2014, con tutta probabilità, la raccolta premi per il ramo Rc auto sarà negativa.

Gestione dell’assicurazione di responsabilità civile – Nel 2013, i premi del lavoro diretto italiano raccolti dalle 56 imprese operanti nel ramo Rc auto (che comprende anche la Rc obbligatoria dei veicoli marittimi) hanno subìto una diminuzione pari al 7% (-1,2% nel 2012), per un totale di 16,2 miliardi di euro. Questi premi costituiscono il 48,3% dei premi complessivi delle assicurazioni danni (49,6% nel 2012). A questo dato bisogna aggiungere una quota di premi (il 5,5% del totale, per un ammontare di oltre 950 milioni di euro) raccolta da imprese Ue che operano in Italia secondo il principio della libertà di stabilimento. Includendo anche i premi di queste rappresentanze, il volume totale della raccolta sarebbe pari a 17,2 miliardi di euro, in calo del 7,3% rispetto al 2012.

Il costo dei sinistri di competenza (la somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio) è stato pari a 11.540 milioni di euro, in diminuzione del 4,7% rispetto al 2012: in particolare il 2013 è stato caratterizzato da una diminuzione del 4,5% della frequenza dei sinistri, i cui effetti positivi sono stati in parte annullati dall’aumento del 2,3% del relativo costo medio.

Le spese di gestione sono state pari a 3.167 milioni di euro (3.233 nel 2012) e comprendono le spese di amministrazione attinenti alla gestione tecnica e gli oneri per l’acquisizione dei contratti, per la riscossione dei premi e per l’organizzazione e il funzionamento della rete distributiva. Per effetto della diminuzione dei premi, l’incidenza delle spese sui premi è in crescita rispetto a quella del 2012 (dal 18,4% al 19,5%); questo aumento ha riguardato essenzialmente i costi legati alle altre spese di acquisizione, il cui peso sui premi è passato dal 3,6% nel 2012 al 4,2% nel 2013. Le spese provvigionali, normalmente commisurate in percentuale dei premi, mostrano un’incidenza invariata.

Gestione delle assicurazioni dei danni ai veicoli – Per quanto riguarda il ramo definito dalla legge come Corpi di veicoli terrestri (assicurazioni contro ogni danno subìto da veicoli terrestri), i premi del lavoro diretto italiano, raccolti nel 2013 dalle 62 imprese operanti nel ramo, sono stati pari a 2.413 milioni (-8,6% rispetto al 2012), con un’incidenza del 7,2% sul totale dei premi delle assicurazioni danni. È il sesto anno consecutivo che si registra una contrazione del volume premi. Secondo l’Ania il fenomeno è riconducibile alla crisi economica, che ha indotto una quota di assicurati a cancellare coperture non obbligatorie e ritenute non strettamente necessarie. Ma anche alla contrazione delle immatricolazioni di questi ultimi anni.

Il costo dei sinistri di competenza è stato pari a 1.688 milioni di euro (-0,8% rispetto al 2012). Per effetto della contrazione dei premi, il loss ratio di competenza del 2013 è stato pari al 67,6%, in peggioramento rispetto all’anno precedente, quando era stato pari a circa il 62,5%. Le spese di gestione sono state pari a 659 milioni (703 nel 2012) con una incidenza sui premi del 27,3% (26,5% nel 2012).

Fabio Sgroi

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