giovedì 30 Aprile 2026

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RETE SECONDARIA: I GRUPPI AGENTI DELLA GALASSIA UNIPOLSAI FIRMANO UN ACCORDO CON LA MANDANTE

L’intesa prevede, tra l’altro, che ogni iniziativa che interessi i collaboratori di agenzia vada preliminarmente concordata con la rappresentanza agenziale di riferimento.
 

Unipol ArenaA ottobre scorso un incontro organizzato direttamente da UnipolSai con la rete secondaria (nella foto accanto, l’Unipol Arena, teatro dell’evento) aveva rischiato di compromettere i rapporti fra la compagnia e gli 8 gruppi agenti della galassia UnipolSai (Gruppo Agenti La Fondiaria, Gruppo Agenti Milano, Gruppo Agenti Sai, Associazione Agenti UnipolSai, Milano Assicurazioni gruppo agenti professionisti, Intermediari UnipolSai Associati, Gruppo aziendale agenti Navale e Gruppo Agenti UnipolSai).

I collaboratori delle agenzie sono una diretta emanazione della rete primaria e quindi soggiacciono alla responsabilità e al controllo degli agenti. È quello che avevano affermato i gruppi agenti che, a proposito dell’iniziativa autonoma della mandante, avevano parlato di «fatto grave e inaccettabile sul piano delle relazioni industriali e in particolare per i firmatari del Patto Unipol». La situazione, poi, era rientrata, dopo un incontro chiarificatorio fra le rappresentanze agenziali e i referenti della direzione.

Dopo quell’episodio, i gruppi agenti di UnipolSai si sono dati da fare, fino a raggiungere un accordo con la mandante. L’intesa è stata firmata prima da Aau, Gaan e Ius Associati, nell’ambito del Patto Unipol, poi dal Gruppo agenti Sai e infine (settimana scorsa) dalle restanti rappresentanze agenziali.

L’accordo, in sostanza, sancisce che ogni iniziativa che interessi i collaboratori di agenzia (rete secondaria) vada preliminarmente concordata con il gruppo agenti e che la progettazione, la realizzazione e la verifica di attività che coinvolgano i collaboratori di agenzia vada condivisa in una commissione paritetica. Inoltre, ogni agente, dopo aver ricevuto dalla compagnia e dal gruppo agenti le informazioni su quanto sia possibile fare per i collaboratori di agenzia, può liberamente decidere se partecipare e quanti di essi coinvolgere.

Fabio Sgroi

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