Incontro, oggi, a Roma, con rappresentanti dei consumatori, delle imprese e degli intermediari assicurativi, delle banche e delle società finanziarie. Ecco come è andata…
Polizze abbinate ai finanziamenti e linee di intervento di Ivass e Banca d’Italia per tutelare i consumatori. Di questo si è parlato oggi a Roma nel corso di un incontro, appunto, fra Ivass – Bankitalia e rappresentanti dei consumatori, delle imprese e degli intermediari assicurativi, delle banche e delle società finanziarie.
Salvatore Rossi (nella foto), presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia ha introdotto il tema, coordinato Riccardo Cesari, consigliere dell’Ivass.
I due istituti, a seguito delle indagini condotte nei rispettivi ambiti di competenza, hanno riscontrato, come si legge in una nota, «numerose criticità nella produzione e nella distribuzione di polizze assicurative abbinate a finanziamenti», che sono state illustrate dalle responsabili dei rispettivi servizi per la tutela dei consumatori, Elena Bellizzi per l’Ivass e Magda Bianco per la Banca d’Italia. In particolare sono state rilevate nella produzione (imprese di assicurazione) «un’eccessiva standardizzazione delle polizze, in quanto viene confezionato un prodotto valido “per tutti”; la previsione di numerose esclusioni e limitazioni nonché periodi di “carenza” e/o “franchigie” eccessivamente estesi e spesso cumulati tra di loro; la mancata o tardiva restituzione della parte di premio “non goduto”, in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Infine, è stato accertato che, in molti casi, diverse garanzie costituiscono un pacchetto multirischio unico, con coperture “rotanti” in funzione dello status del cliente al momento del sinistro».
Criticità sono state riscontrate anche nella distribuzione (banche e finanziarie) con «vendite “forzate” (la polizza, sebbene facoltativa, è imposta di fatto dalla banca/finanziaria come condizione per accedere al finanziamento); assenza di verifiche di adeguatezza della polizza alle effettive esigenze del cliente; scarsa informativa al cliente sulle caratteristiche, sui limiti e sul costo della copertura assicurativa».
Ivass e Banca d’Italia hanno illustrato le possibili linee d’azione. Nell’ambito della distribuzione, nel caso di vendite abbinate, il rilascio separato della documentazione relativa alla polizza rispetto a quella del finanziamento, per aumentare la consapevolezza del cliente. Ma anche l’introduzione nelle polizze danni (per le polizze vita già esistente per legge) del diritto di recesso del cliente con rimborso del premio; l’invio di una lettera al cliente, dopo la sottoscrizione della polizza, per ricordargli il diritto di recesso con rimborso del premio; informazioni chiare al cliente su caratteristiche, durata, costi e limiti della copertura; vendita delle polizze al solo target di clientela per cui sono state (ri)disegnate; verifica delle condizioni di assicurabilità: no vendita a persone non assicurabili; il rimborso dei premi e delle spese se le polizze sono state vendute a persone non assicurabili.
Per quanto riguarda la produzione, le linee di intervento riguardano la revisione delle polizze e in particolare: no garanzie «rotanti» e polizze «valide per tutti»; nuove polizze disegnate per soddisfare le esigenze di specifici target di clientela; revisione esclusioni, limitazioni, carenze, franchigie… per riequilibrare i contenuti a favore del cliente; sostituzione dichiarazione prestampata di buono stato di salute con un questionario sanitario; pagamento (per le polizze già vendute) della prestazione se lo stato di salute è stato rilevato in maniera impropria.
In tema di rimborso premi in caso di estinzione anticipata: attivazione autonoma del distributore e dell’impresa di assicurazione per la restituzione della quota di premio non goduta (senza attendere la richiesta del cliente); maggiore chiarezza nelle clausole che disciplinano il calcolo dell’importo da restituire per consentire al cliente le verifiche; no applicazione prescrizione breve (due anni).
Ivass e Banca d’Italia hanno comunicato che intendono avviare «approfondimenti su struttura e livelli dei costi delle polizze abbinate ai finanziamenti», in considerazione del fatto che i costi delle polizze permangono alti, per effetto delle elevate provvigioni pagate alle banche e alle finanziarie; i livelli delle provvigioni non sono sempre coerenti con la qualità del servizio offerto; le provvigioni su polizze vita Ppi sono più elevate rispetto a polizze vita standing alone.
Sulla base dei commenti e delle proposte ricevute nel corso dell’incontro, i due istituti forniranno «specifiche indicazioni al mercato, richiedendo il riallineamento dei prodotti e delle prassi di vendita alle linee indicate».
Fabio Sgroi
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