venerdì 01 Maggio 2026

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ATTIVITA’ DI INTERMEDIAZIONE TRAMITE INTERNET: ECCO QUALI INFORMAZIONI RIPORTARE SUL PROPRIO SITO E SUI SOCIAL

L’Ivass ricorda quali sono i dati da inserire per rendere identificabile il soggetto che esercita l’attività. Il caso della segnalazione di ieri.
 

Quali informazioni devono contenere i siti web degli intermediari assicurativi per non incorrere in segnalazioni tipo quella fatta dall’Ivass nella giornata di ieri?

I siti on line di chi esercita l’attività di intermediazione tramite internet, ha sottolineato l’istituto di vigilanza, devono sempre indicare i dati identificativi dell’intermediario, l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica, il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass. Attenzione: lo stesso discorso vale anche per i profili facebook dell’agenzia assicurativa o della società di brokeraggio o comunque di chi svolge attività di intermediazione.

Per quanto riguarda gli intermediari dello spazio economico europeo (See) abilitatati a operare in Italia, il sito web deve riportare, oltre ai dati riportati in precedenza, anche l’indicazione dell’eventuale sede secondaria, nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Analizzando il caso del sito web segnalato dall’Ivass, si può notare come il portale si presenti con una grafica e contenuti verosimili a un operatore assicurativo a tutti gli effetti: c’è il nome dell’agenzia, un buon motivo per catturare l’attenzione dell’utente già nella home page («La vita è piena di situazioni imprevedibili e spesso inevitabili. Per questo è molto importante sapere di poter contare su una polizza adeguata stipulata con una buona agenzia assicurativa»), la presentazione della società («agenzia assicurativa plurimandataria con sede a Milano che fornisce consulenza professionale e assistenza per aiutarvi a trovare la soluzione più adatta a voi, dall’assicurazione per la persona a quella per l’impresa»), c’è l’indirizzo dell’ufficio con tanto di numero telefonico, di fax e indirizzi di posta elettronica dettagliati, c’è un numero di cellulare, c’è la possibilità di accedere a un’area riservata, ci sono gli orari di apertura dell’ufficio, c’è una sezione relativa ai servizi offerti (previdenza complementare, risparmio e sicurezza, protezione e investimenti) con link che indirizzano al sito, quello vero, di Alleanza Assicurazioni, c’è una intera sezione che riguarda polizze temporanee Rc auto a 5 giorni (con tanto di listino) e c’è persino una sezione relativa alle recensioni (naturalmente tutte positive e che rimarcano la serietà, la cortesia, la professionalità, la chiarezza, i prezzi contenuti, la velocità delle operazioni di rilascio polizza).

Nella foto di copertina del profilo facebook, poi, ci sono i loghi di Zurich, Generali, Aurora Assicurazioni, Axa Assicurazioni, Groupama, Allianz e Sai Fondiaria).

Insomma manca solo un dettaglio, piccolissimo: il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi. E serve per esercitare regolarmente la professione. Ma i clienti e i potenziali assicurati queste cose non le sanno ed è per questo che sul profilo facebook del soggetto in questione continuano ad arrivare richieste di preventivi (l’ultimo post è delle 12,23 di oggi).

L’Ivass è stato chiaro: i siti web o i profili facebook che non contengono le informazioni riportate in precedenza «non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte».

Fabio Sgroi

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