venerdì 01 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

RC AUTO GRATIS: IL GRUPPO AGENTI GENERALI SPOSA L’INIZIATIVA DI IVASS

«Anche noi, come l’istituto di vigilanza, siamo convinti che le pratiche tendenziose e poco trasparenti adottate dalle concessionarie e case automobilistiche andrebbero a nuocere gli interessi dei consumatori», dice il presidente Vincenzo Cirasola.
 

CIRASOLA Vincenzo 13«Apprendiamo con piacere che l’Ivass ha deciso di intervenire su un aspetto che abbiamo sempre considerato tendenzioso e poco trasparente. Mi riferisco alle pubblicità delle concessionarie/case automobilistiche che pur di vendere le automobili si dicono disponibili a regalare ai nuovi acquirenti il premio dell’assicurazione. E chissà quanti clienti sono caduti nella trappola». Vincenzo Cirasola (nella foto), in una nota rivolta al Gruppo Agenti Generali, di cui è presidente, ha focalizzato la propria attenzione su questo tema.

«Chi conosce bene il meccanismo e il funzionamento delle classe di merito sa che più che un vantaggio la promozione della concessionaria potrebbe rappresentare un danno per il cliente», scrive Cirasola. «Infatti l’assicurato perderebbe tutti i benefici della classe di merito acquistata prima del periodo dell’offerta, non solo per sé ma anche per i propri familiari. Inoltre al termine del periodo di gratuità non verrebbe rilasciato alcun attestato di rischio a suo nome, visto che le concessionarie non possono rilasciarlo, poiché il veicolo era assicurato con un “libro matricola”, con contraente la concessionaria stessa oppure la società che ha erogato il finanziamento. In pratica, un automobilista che negli anni ha acquisito una buona classe di merito, alla fine del periodo di offerta si vedrebbe costretto a ripartire dalla classe di merito più alta, in quanto sprovvisto di attestato di rischio, andando, così, a pagare un premio di certo superiore che gli assorbe tutto il premio abbonato, nel primo anno, dalla casa automobilistica».

Cirasola ha ricordato come, secondo Ivass, si tratti di «pratiche che andrebbero a nuocere gli interessi dei consumatori. E anche noi ne siamo convinti. Tanto che plaudiamo all’iniziativa di Ivass che ha chiesto anche alle compagnie assicurative di fornire informazioni dettagliate sulle eventuali partnership con intermediari e case automobilistiche, e intanto ha suggerito ai consumatori di verificare a chi è intestata la polizza gratuita e di rivolgersi a un intermediario di fiducia per valutare l’offerta». (fs)

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