Dal 2009 al 2014 è passato dall’81% al 74%. I risultati dell’esercizio 2014.
Utile lordo di 125 milioni di euro (utile netto dopo le imposte di 82 milioni di euro), in aumento del 41% rispetto al 2013, e un combined ratio sceso dal 92,1% all’85,3%. Sono i risultati più significativi di Sara Assicurazioni (nella foto, la sede) per quanto concerne l’esercizio 2014. In particolare, i premi lordi contabilizzati del gruppo sono stati pari a 671 milioni di euro (-3,1% rispetto al 2013). Il calo è concentrato nei rami danni, che si sono ridotti del 5,4% a fronte di un calo del premio medio Rc auto del 6,8%.
Sara, compagnia ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, ha ridotto dal 2009 al 2014 il peso dei rami auto sul totale danni dall’81% al 74%, ma ancora si differenzia dalla media del mercato che è attorno al 55%. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea di destinare gli utili a riserva in vista degli adempimenti derivanti dal Solvency II, pur essendo il gruppo «già fortemente patrimonializzato» (a livello consolidato 232% del margine minimo richiesto da Solvency I e 340% a livello della capogruppo Sara Assicurazioni).
I premi lordi contabilizzati dei rami vita si sono attestati a 75,4 milioni di euro (+19,5%). La nuova produzione vita, intermediata esclusivamente dal canale agenziale, ha confermato il trend positivo con una crescita del 23,9% rispetto allo scorso esercizio.
«Questi risultati permetteranno adeguati investimenti per un’ulteriore crescita, che dovrà particolarmente svilupparsi nei rami danni non auto e nel ramo vita», ha affermato il direttore generale di Sara, Alessandro Santoliquido. «Siamo inoltre impegnati a raccogliere la sfida di Solvency II che per Sara Assicurazioni comporterà, tra le altre cose, una riduzione del peso degli investimenti immobiliari». (fs)
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