lunedì 04 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

GRUPPO UNIPOL: I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

La raccolta diretta assicurativa ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro (danni a +3,3%, vita a +5,7% al netto di Popolare Vita). Migliora il combined ratio lavoro diretto.
 

Il Gruppo Unipol ha chiuso il primo trimestre 2019 con un utile netto consolidato pari a 171 milioni di euro, in crescita rispetto al risultato normalizzato e a perimetro omogeneo (cioè escludendo gli effetti di operazioni straordinarie, del contributo di Unipol Banca e di modifiche del perimetro del gruppo) di 144 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato contabile del primo trimestre 2018, pari a 472 milioni di euro, era stato influenzato dalla plusvalenza, pari a 309 milioni di euro, generata dalla cessione, avvenuta il 29 marzo 2018, della partecipazione di UnipolSai in Popolare Vita spa.

Nel primo trimestre del 2019 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 3,32 miliardi di euro (+0,9% rispetto al 31 marzo 2018). Escludendo nel trimestre 2018 la raccolta di Popolare Vita spa e della sua controllata Lawrence Life, la raccolta del gruppo ha segnato un incremento del 4,2%.

DANNI – La raccolta diretta danni è ammontata a 2,01 miliardi di euro (+3,3%), di cui rami auto per 1,04 miliardi di euro (+1,5%) e rami non auto per 967 milioni di euro (+5,4%). La crescita ha riguardato sia la raccolta della compagnia UnipolSai spa (1,68 miliardi di euro, +1,6%), sia quella delle altre principali compagnie del gruppo. Il combined ratio del lavoro diretto del Gruppo Unipol si è attestato al 93,4% (94,6% al netto della riassicurazione), in miglioramento rispetto al 94,1% realizzato al 31 marzo 2018 (95,1% al netto della riassicurazione), con un loss ratio pari al 66,6%, contro il 67,6% del primo trimestre 2018, e un expense ratio del lavoro diretto pari al 26,8% (invariato rispetto al 31 marzo 2018).

Il risultato ante imposte del settore danni è stato pari a 178 milioni di euro (147 milioni nei primi tre mesi dell’esercizio 2018 normalizzati e a perimetro omogeneo).

VITA – Nel comparto vita, il Gruppo Unipol ha registrato una crescita di fatturato a perimetro omogeneo del 5,7% con una raccolta diretta pari a 1,31 miliardi di euro. La compagnia UnipolSai spa ha realizzato una raccolta diretta pari a 858 milioni di euro (+1,5%), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita spa, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha realizzato una raccolta diretta pari a 430 milioni di euro (+16,1%).

Il risultato ante imposte del settore vita è stato pari a 83 milioni di euro contro un risultato normalizzato e a perimetro omogeneo realizzato al 31 marzo 2018 pari a 134 milioni di euro, che aveva beneficiato di un maggior volume di realizzi su titoli.

SETTORE IMMOBILIARE E SETTORE HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ – UnipolReC ha registrato nel primo trimestre 2019 un risultato netto di 1,5 milioni di euro (0,2 milioni al 31 marzo 2018), con incassi per oltre 24 milioni di euro a fronte di un calo dei crediti deteriorati lordi di 78 milioni di euro. Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare e Holding e Altre Attività è stato pari a -24 milioni di euro (-73 milioni di euro al 31 marzo 2018 che scontava svalutazioni su alcuni asset per 36 milioni di euro).

GESTIONE FINANZIARIA E SITUAZIONE PATRIMONIALE – Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha ottenuto nei primi tre mesi del 2019 un rendimento pari al 3,9% degli asset investiti (4,1% al 31 marzo 2018).

Il patrimonio netto consolidato è ammontato, al 31 marzo 2019, a 6,77 miliardi di euro (6,32 miliardi di euro al 31 dicembre 2018). Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è ammontato a 5,39 miliardi di euro (5,03 miliardi al 31 dicembre 2018). Per quanto concerne l’indice di solvibilità di Gruppo al 31 marzo 2019 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è stato pari al 155%, in riduzione rispetto al 163% del 31 dicembre 2018. (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA