lunedì 04 Maggio 2026

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IL PIANO STRATEGICO 2019-2021 DI UNIPOL GRUPPO E UNIPOLSAI: SI PUNTA SULLE ATTIVITA’ CORE

Presentato ieri a Milano “Mission Evolve – Always one step ahead”. Gli obiettivi? Rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione danni in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate ed estendere la leadership agli ecosistemi mobility, welfare e property.

 

Carlo Cimbri durante la presentazione del piano strategico 2019-2021 del gruppo Unipol

Rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione danni in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate ed estendere la leadership agli ecosistemi mobility, welfare e property. Punta su questo il gruppo Unipol, che ieri a Milano ha presentato il nuovo piano strategico 2019-2021 denominato Mission Evolve – Always one step ahead.

Un piano che «non punterà sull’asset management, ma si concentrerà sulle attività core. Vogliamo evolvere coerentemente con quello che sappiamo fare e in cui siamo bravi», ha tenuto a precisare Carlo Cimbri, group ceo e general manager del gruppo Unipol e presidente di UnipolSai Assicurazioni.

Nel corso della presentazione (dopo i saluti di Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol Gruppo, si sono alternati sul palco il group ceo Cimbri, il direttore generale di UnipolSai Matteo Laterza e il co-general manager di UnipolSai Enrico San Pietro), il gruppo di via Stalingrado ha illustrato anche quelli che sono i target finanziari e industriali al 2021. Unipol punta su un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, dividendi cumulati pari a 600 milioni di euro (1,3 miliardi di euro per UnipolSai), Solvency Ratio compreso fra 140% e 160% (170% e 200% per UnipolSai).

Per quanto riguarda i target industriali, l’obiettivo stabilito è una raccolta danni di 8,7 miliardi di euro (+750 milioni di euro rispetto al 2018) di cui 4,4 miliardi di euro nell’auto e 4,3 miliardi di euro nel non auto, un combined ratio, al netto della riassicurazione, pari al 93% (-1,2% rispetto al 2018) e una raccolta vita di 5 miliardi di euro (+750 milioni di euro rispetto al 2018).

Il piano strategico, nel dettaglio, si articola su cinque direttrici.

  • Evoluzione eccellenza tecnica. I target al 2021: combined ratio auto pari al 92,5% (in miglioramento di circa 2,4 punti percentuali rispetto al 2018) e non auto pari al 90% (in miglioramento di circa 3,8 punti percentuali rispetto al 2018), present value future profit margin pari al 3%.
  • Evoluzione eccellenza distributiva. L’obiettivo del gruppo Unipol e di UnipolSai è raggiungere una raccolta danni UnipolSai di 7,3 miliardi di euro, vita UnipolSai di 3,4 miliardi di euro, UniSalute superiore ai 500 milioni di euro, danni bancassurance (Arca e Incontra), partnership (Linear) di 680 milioni di euro, vita bancassurance (Arca) di 1,6 miliardi di euro.
  • Beyond Insurance. Questi i target indicati per quanto riguarda gli ecosistemi al 2021: nel mobility 5 milioni di UniBox installate, 60.000 auto con noleggio a lungo termine e più di 250.000 clienti che impiegano App per pagamenti digitali in mobilità; nel welfare 3.000 aziende aderenti alla piattaforma Flexible Benefit e 300.000 card per intermediazione servizi sanitari; nel property 5 milioni di unità immobiliari su cui poter sviluppare soluzioni tecnologiche.
  • Persone e tecnologia. Per quanto concerne il piano persone sono previste 300 nuove assunzioni, una riduzione dell’età media di 2 anni e un +10% di raccolta premi per dipendente. Sulla tecnologia, gli investimenti sono superiori ai 200 milioni di euro, di cui oltre 50 milioni di euro per la digitalizzazione , l’ottimizzazione dei processi e l’evoluzione dei sistemi “core”.
  • Valore condiviso e sviluppo sostenibile. Il gruppo intende aumentare al 30% (dal 22,7% del 2018) la penetrazione di prodotti con impatto sociale e ambientale sul portafoglio complessivo assicurativo e incrementare l’ammontare degli investimenti tematici per gli Sustainable development goals (obiettivi di sviluppo sostenibile) fino a 600 milioni di euro.
Pierluigi Stefanini

Altre aree di attività riguardano il gruppo Una, catena alberghiera italiana con oltre 5.000 camere in 40 strutture (la strategia di sviluppo è finalizzata all’ampliamento del portafoglio sia attraverso gestioni dirette, sia attraverso contratti di management/franchising, in aree metropolitane di pregio e nelle principali destinazioni turistiche italiane, con investimenti previsti pari a circa 28 milioni di euro; l’obiettivo al 2021 è aumentare il proprio Ebitda dai 4 milioni di euro del 2018 a 15 milioni di euro) e UnipolReC.

Tuttointermediari.it, presente all’evento di ieri, tornerà nei prossimi giorni sul piano strategico di Unipol Gruppo e di UnipolSai con articoli dedicati, entrando nel dettaglio relativamente alle leve che verranno utilizzate per raggiungere gli obiettivi promessi.

Fabio Sgroi

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